LAG-3 (Lymphocyte Activation Gene-3, CD223)
Scheda di riferimento — entità citata ma non spiegata nel corso. Sintesi da fonti autorevoli.
Gene / locus: LAG3, cromosoma 12p13.31 · UniProt P18627 · NCBI Gene 3902 Classe / famiglia: recettore co-inibitorio, superfamiglia delle immunoglobuline (IgSF)
Struttura
Proteina transmembrana di tipo I con 4 domini Ig-like extracellulari (D1–D4); il dominio D1 porta un extra-loop caratteristico che media il legame con l’MHC-II. Strutturalmente affine a CD4.
Struttura di LAG-3 umano in complesso con il frammento scFv di un anticorpo. PDB 7TZG (RCSB PDB).
Funzione
Recettore inibitorio espresso su linfociti T attivati, Treg, cellule NK e pDC. Il suo ligando principale è l’MHC di classe II (ad alta affinità, come il CD4 ma con effetto opposto); altri ligandi sono FGL1, galectina-3 e LSECtin. Il legame smorza attivazione, proliferazione e produzione di citochine dei linfociti T, contribuendo all’esaustione nelle risposte croniche e tumorali.
Sintesi e regolazione
Indotto sulla superficie dei linfociti T dopo attivazione e nell’esaustione da stimolazione antigenica prolungata. Bersaglio terapeutico: relatlimab (anti-LAG-3), approvato nel 2022 in combinazione con nivolumab nel melanoma.
🔗 Compare in
- Checkpoint Inhibitors — checkpoint co-inibitorio “di seconda generazione”, primo entrato in clinica dopo CTLA-4/PD-1.
Fonti: UniProt P18627, NCBI Gene 3902.