Bevande Zuccherate e Diabete di Tipo 2 Pediatrico (USA)

Caso di studio sull’intervento sugli atteggiamenti di supporto all’azione individuale e collettiva (Obiettivi dell’Intervento Educativo).

Il problema

Il diabete di tipo 2 in età pediatrica compare negli Stati Uniti negli anni ‘90–2000. Fino a 40 anni fa si riteneva che servissero 50 anni di comportamenti sregolati in un soggetto con familiarità per sviluppare la resistenza recettoriale e cellulare all’insulina (il tipo 1 era pediatrico, il tipo 2 no). Nei bambini americani lo stesso danno — compromettere la risposta del recettore allo stimolo insulinico che fa entrare lo zucchero nella cellula — si è sviluppato in 5–7 anni: il tempo dell’eziopatogenesi è stato accelerato di 10 volte.

Quando Michelle Obama diventa first lady sceglie come progetto del mandato un piano trentennale di sanità pubblica per ridurre globesity e diabete di tipo 2 nella popolazione statunitense in età evolutiva.

Identificazione del comportamento

Un intervento di sanità pubblica deve identificare un singolo comportamento molto specifico che spieghi perché i bambini americani hanno un problema che non esiste nei coetanei di quasi nessun’altra parte del mondo. Il problema si è prodotto in 30 anni e ci si propone di risolverlo in 30 anni. La vera differenza sono state le bevande zuccherate.

Come sono entrate nella vita dei bambini

  • Anni ‘80: rivoluzione digitale, le scuole devono informatizzarsi e servono molti fondi per le aule informatiche.
  • Il sistema scolastico statunitense può ricevere finanziamenti privati: un’azienda può accordarsi con il responsabile di un distretto scolastico per finanziare l’aula informatica.
  • Pepsi e Coca Cola diventano tra i tre main sponsor del sistema scolastico (dove arriva Coca Cola non può andare Pepsi: una lotta per i territori), regalando aule informatiche. Le scuole si informatizzano rapidamente e nelle mense compare la Coca Cola; nelle scuole secondarie compaiono le vending machine.
  • Bambini di 5 anni che bevevano acqua possono scegliere la Coca Cola, e la preferiscono.
  • Si genera un cambiamento comportamentale di popolazione: i bambini cambiano l’abitudine anche in famiglia. Oggi nei supermercati statunitensi l’acqua “normale” costa più della Coca Cola ed è in un angolo, mentre sono molto presenti le acque flavoured.

Conoscere il funzionamento della mente è importante per capire come orientare i comportamenti di una comunità.

L’intervento

Promuovere un cambiamento comportamentale significa individuare i passaggi che lo rendono sostenibile: la popolazione va accompagnata ed educata, non si può far sparire di colpo la Coca Cola e rimettere l’acqua (per questo 30 anni). La strategia è stata mantenere bevande con un sapore (l’obiettivo della bevanda zuccherata), riducendo o eliminando quelle che incidono su indice glicemico e secrezione di insulina. Negli ultimi 10 anni sono comparse sul mercato le acque aromatizzate, come passaggio di transizione.

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