Cisti da Inclusione Ovariche

Le cisti ovariche sono patologie così frequenti da non essere nemmeno refertate: fanno parte delle varianti morfologiche individuali.

Le cisti da inclusione sono estremamente frequenti e derivano dall’epitelio di superficie, il mesotelio specializzato (o epitelio celomatico), che si invagina nella sottostante corticale, formando inclusioni cistiche che possono presentarsi con la tipica metaplasia tubarica e con corpi di calcificazione laminati, definiti corpi xantomatosi.

Sono tipiche delle donne in postmenopausa e non hanno alcuna rilevanza clinica: i patologi non le segnalano nemmeno, e refertano “ovaio nei limiti di norma per l’età”.

Il significato oncologico

Alcune di queste cisti hanno però un significato particolare, perché possono realmente essere il punto di partenza di neoplasie ovariche — anche se la probabilità di questa evoluzione resta molto bassa. Sono quindi considerate totalmente benigne, a meno che non si instauri un evento che favorisca l’evoluzione neoplastica.

Alcune cisti da inclusione possono infatti incorporare cellule della regione fimbrica delle tube (Origine Extra-Ovarica dei Tumori Ovarici (STIC e Endometriosi)).

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