Diagnosi dell’Osteoporosi (DXA, T-score e Z-score)

Immagine DXA del collo femorale con osteoporosi in una donna di 70 anni. Fonte: Wikimedia Commons (Jmarchn, CC BY-SA 3.0).

Esami

  • Assorbimetria a raggi X a doppia energia (DXA): misura la densità ossea per selezionare i pazienti a rischio, quantificare la perdita ossea e monitorare i pazienti in trattamento.
  • RX standard (diretta): di solito eseguita, ma non diagnostica.

La diagnosi di Osteoporosi (Fisiopatologia e Classificazione) si pone con la DXA oppure con la conferma di una frattura da fragilità.

Densitometria DXA

Principio e sedi

Misura la densità minerale ossea (g/cm²). Definisce osteopenia e osteoporosi (in assenza di osteomalacia), predice il rischio di frattura e permette di seguire la risposta al trattamento. Si può misurare a livello di colonna lombare, anca, epifisi distale del radio o corpo intero. La misura ideale si esegue in due sedi: colonna lombare e un’anca; alcuni centri misurano colonna ed entrambe le anche.

La TC quantitativa fornisce misure simili a colonna e anca, ma è poco diffusa.

Una bassa densità ossea può essere suggerita dalla RX standard o da una DXA di screening di tallone o dito (es. alle fiere della salute), ma va confermata con una DXA convenzionale.

T-score

Numero di deviazioni standard di cui la densità ossea del paziente si discosta dal picco di massa ossea di un soggetto giovane e sano dello stesso sesso ed etnia. Soglie OMS:

T-scoreDiagnosi
< −1,0 e > −2,5Osteopenia
≤ −2,5Osteoporosi

Z-score

Numero di deviazioni standard di cui la densità ossea si discosta da quella di un soggetto della stessa età e sesso. Si usa per bambini, donne in pre-menopausa e uomini < 50 anni. Uno Z-score ≤ −2,0 indica densità bassa per l’età: vanno ricercate cause secondarie di perdita ossea.

RX standard (diretta)

  • Riduzione della radiodensità e perdita della struttura trabecolare, visibili però solo dopo la perdita di circa il 30% dell’osso.
  • Utile per documentare le fratture da perdita ossea:
    • fratture vertebrali da compressione: perdita di altezza del corpo vertebrale e aumento della biconcavità;
    • fratture delle vertebre toraciche: possibile cuneizzazione anteriore;
    • ossa lunghe: corticale sottile ma superficie periostale liscia.
  • Le fratture vertebrali a T4 o più in alto suggeriscono una patologia neoplastica piuttosto che un’osteoporosi primaria.
  • La RX della colonna va considerata negli anziani con forte lombalgia e dolorabilità localizzata sui processi spinosi.

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