Herpes Simplex Genitale
Infezione genitale frequente, a trasmissione sessuale. Coinvolge, in ordine di frequenza: cervice, vagina e vulva.
Gli HSV sono virus a DNA con due sierotipi: HSV-1 (infezione orofaringea) e HSV-2 (infezione genitale). In base alle abitudini sessuali, HSV-1 può essere individuato nella regione genitale e HSV-2 può provocare infezioni orali. A 40 anni il 30% delle donne è sieropositivo per gli anticorpi anti HSV-2; un terzo degli individui infetti è sintomatico.
Herpes genitale da HSV-2 confermato con PCR, due giorni dopo l’esordio dei sintomi, in un paziente di 27 anni. Fonte: Wikimedia Commons (Mikael Häggström , uploaded with permission from patient, CC0).
Lesioni iniziali
Compaiono da 3 a 7 giorni dopo la trasmissione: papule rosse che si trasformano in vescicole, quindi in dolorose ulcere coalescenti. Sono facilmente visibili sulla cute e sulla mucosa vulvare, mentre le lesioni cervicali o vaginali si manifestano con perdite purulente e dolore pelvico. Le vescicole contengono numerose particelle virali, responsabili dell’elevato tasso di trasmissione durante la fase viremica.
La guarigione è spontanea in 1-3 settimane.
La biopsia si esegue solo quando le lesioni raggiungono la fase ulcerativa e mostra epitelio desquamato e intensa infiammazione acuta nel letto dell’ulcera.
Negli strisci dell’essudato infiammatorio sono visibili le alterazioni citopatiche da HSV: cellule squamose multinucleate contenenti inclusioni eosinofile/basofile con aspetto a “vetro smerigliato”.
Latenza e riattivazione
Il virus migra nei gangli nervosi lombosacrali, dove stabilisce l’infezione latente. In caso di immunodepressione, stress, traumi o variazioni ormonali è possibile la riattivazione con ricomparsa di lesioni mucosali e cutanee. Sintomi sistemici associati: febbre, malessere e dolenzia ai linfonodi inguinali.
La conseguenza più temibile è la trasmissione al neonato durante il parto: il rischio è altissimo se nella madre l’infezione è attiva al momento del parto, soprattutto in caso di forma primaria iniziale. In questi casi è necessario il parto cesareo.
Diagnosi
- Reperti clinici tipici.
- Rilevamento di HSV: aspirazione dell’essudato purulento dalle lesioni e inoculazione in coltura tissutale (effetto citopatico visibile dopo 48-72 ore); PCR; ELISA.
Nell’infezione primaria in fase acuta non sono presenti anticorpi: l’identificazione di anticorpi anti-HSV è indicativa di un’infezione ricorrente/latente.
Terapia
Non esiste un trattamento efficace per l’infezione latente. Gli antivirali aciclovir o famciclovir riducono la durata della fase sintomatica, sia iniziale sia ricorrente.
🔗 Collegamenti
- Infezioni del Tratto Genitale Femminile (Generalità) — 📋 fa parte di
- Mollusco Contagioso — 🔄 altra infezione virale del tratto genitale inferiore