Ipofisi (Anatomia)
L’ipofisi (termine di Sömmerring, dal greco “qualcosa che cresce sotto”) è anche detta ghiandola pituitaria (dal latino pituitarius, riferito alle cavità nasali prospicienti). Fa parte del sistema neuroendocrino ed è essenziale perché produce ormoni che coordinano l’attività di molte altre ghiandole endocrine.

Sede e rapporti
È piccola (0,5 g; ~0,5 × 0,8 × 1,5 cm), localizzata nella sella turcica dello sfenoide, in stretto rapporto con il chiasma e i nervi ottici e con i seni cavernosi (e le strutture in essi contenute: arteria carotide interna, NC III, IV, VI e prima branca del V). Qualunque patologia occupante spazio può quindi dare sintomi che fanno sospettare una patologia ipofisaria.
Le due componenti
- Adenoipofisi (anteriore, ghiandolare): origine ectodermica dalla volta dello stomodeo, da un’estroflessione (tasca di Rathke); formata da cordoni epiteliali.
- Neuroipofisi (posteriore): connessa all’ipotalamo tramite il peduncolo ipofisario; origina da un’estroflessione del pavimento del terzo ventricolo, quindi ha origine neuroectodermica.
Il terzo ventricolo ha due recessi: ottico chiasmatico e infundibolare.
Vascolarizzazione
- Neuroipofisi: nutrita dall’arteria ipofisaria inferiore, con un solo letto capillare → vene ipofisarie → seni cavernosi (ADH e ossitocina raggiungono rapidamente il circolo periferico).
- Adenoipofisi: dall’arteria ipofisaria superiore, con doppia capillarizzazione intercalata da una vena lungo il peduncolo → costituzione di un sistema portale (primo letto capillare a livello ipotalamico, secondo a livello adenoipofisario): i fattori di rilascio ipotalamici arrivano così velocemente all’ipofisi.
🔗 Collegamenti
- Adenoipofisi (Istologia) — 📋 componente ghiandolare anteriore
- Neuroipofisi — 📋 componente posteriore
- Fisiologia dell’Ipofisi — 🔗 funzione ormonale