Trattamento dei Linfomi Cutanei a Cellule T

I pazienti sono gestiti da un team di dermatologi, oncologi delle radiazioni e specialisti di ematologia/oncologia. Il trattamento si divide in due grandi categorie:

  • diretto alla cute — topici, fototerapia, retinoidi, radiazioni;
  • chemioterapia — agenti tradizionali e inibitori dell’istone deacetilasi.

Le terapie rivolte alla cute sono utilizzate per prime e sono spesso efficaci per anni. Man mano che le lesioni diventano più resistenti si utilizza la chemioterapia per via orale o endovenosa.

Cabina di fototerapia aperta, con occhiali protettivi in primo piano. Fonte: Wikimedia Commons (DMontagne en résidence, CC BY 4.0).

Opzioni specifiche

Si sono rivelate molto efficaci la radioterapia con fascio di elettroni — che rilascia la maggior parte dell’energia nei primi 5-10 mm di tessuto — e l’applicazione locale di mostarde azotate. Le placche possono essere trattate anche con esposizione alla luce del sole e corticosteroidi topici.

Il trattamento sistemico con farmaci alchilanti e antagonisti dell’acido folico produce una regressione transitoria del tumore, ed è usato principalmente quando altre terapie hanno fallito, dopo una ricaduta, o nei pazienti con documentata malattia extranodale o extra-cutanea.

La fototerapia extracorporea con un farmaco chemio-sensibile ha mostrato scarso successo. Fra i nuovi agenti ci sono gli inibitori dell’istone deacetilasi, per via endovenosa od orale.

⚠️ Indicazioni del docente

Le lesioni possono infettarsi: il medico deve sempre considerare una causa infettiva per qualsiasi irritazione della pelle in questi pazienti.

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