Aspetti Etici e Legislativi delle Cellule Staminali
L’impiego scientifico e terapeutico delle cellule staminali embrionali umane (hES) solleva rilevanti problematiche bioetiche, in quanto il processo di derivazione cellulare comporta la distruzione della blastocisti (l’embrione allo stadio di preimpianto).
Il Dibattito Internazionale e le Regolamentazioni
Le politiche legislative variano significativamente a seconda dell’area geografica e dell’orientamento etico dei singoli Stati:
Stati Uniti
- 2001 (Amministrazione Bush): Viene imposto un bando sull’uso di fondi pubblici federali per la ricerca su nuove linee di hES. È rimasta consentita l’attività di ricerca privata e l’utilizzo di linee cellulari preesistenti (create prima del bando).
- 2010 (Amministrazione Obama): Viene rimosso il bando del 2001, sbloccando i fondi federali per la ricerca scientifica su nuove linee di staminali embrionali umane.
- Trial Clinici: Negli Stati Uniti sono stati avviati i primi trial clinici basati su popolazioni cellulari differenziate in vitro a partire da cellule ES:
- Lesioni del midollo spinale: Trapianto di progenitori neurali differenziati da ES per favorire la rigenerazione nervosa.
- Degenerazione oculare: Trapianto di cellule retiniche differenziate in vitro per il ripristino della funzione visiva.
Europa
- Convenzione di Oviedo (1997): Sottoscritta dalla maggior parte dei paesi europei, proibisce esplicitamente la creazione di embrioni umani ai soli fini di ricerca scientifica. Consente, laddove regolamentato, l’uso esclusivo di blastocisti sovrannumerarie.
- Eterogeneità normativa dei singoli Paesi:
- Belgio: Consente la ricerca e la produzione di cellule staminali embrionali umane.
- Germania e Italia: Vietano la produzione nazionale (creazione e distruzione di embrioni in territorio nazionale), ma consentono l’importazione e l’impiego a fini di ricerca di linee di staminali embrionali umane già prodotte e stabilizzate all’estero.
- Australia: Si registra una sostanziale assenza di una legislazione specifica.
La Legislazione in Italia
In Italia, la materia è regolata dalla Legge 40 del 2004 (“Norme in materia di procreazione medicalmente assistita”):
- Restrizioni cliniche: La legge stabilisce che per ogni ciclo di fecondazione in vitro (PMA) si possano generare al massimo 3 embrioni, con l’obbligo di impiantarli contemporaneamente nell’utero materno. Questa norma è stata introdotta per impedire la generazione di nuovi embrioni soprannumerari da crioconservare.
- Il problema degli embrioni congelati antecedenti al 2004: Prima dell’entrata in vigore della legge, erano già stati prodotti e crioconservati circa 30.000 embrioni sovrannumerari.
- Divieto di ricerca sulle blastocisti: La legge italiana vieta tassativamente l’utilizzo di questi embrioni congelati per la ricerca e per la derivazione di nuove linee di staminali embrionali umane, condannandoli di fatto al progressivo deterioramento e alla distruzione naturale. La legge consente, tuttavia, la ricerca scientifica su linee cellulari ES importate dall’estero.
- Il Referendum del 2005: Nel 2005 è stato promosso un referendum popolare volto ad abrogare o modificare le parti più restrittive della Legge 40 (tra cui i limiti sull’uso degli embrioni e la fecondazione eterologa), ma la consultazione non ha raggiunto il quorum necessario, lasciando la normativa invariata.
🔗 Collegamenti
- Cellule Staminali Embrionali — 🔗 stesso meccanismo / stessa via
- Medicina Rigenerativa — 🔗 stesso meccanismo / stessa via