Chaperon del RER

I chaperon molecolari sono proteine che assistono il ripiegamento di altre catene polipeptidiche prevenendo l’aggregazione a-specifica degli intermedi instabili. A differenza dei folding enzymes, non catalizzano la formazione o la rottura di legami covalenti: non modificano la sequenza né tagliano la proteina, si limitano a legarla transitoriamente, tenerla “in attesa” e impedirle di precipitare finché non raggiunge la conformazione nativa.


Come riconoscono una proteina mal ripiegata

Un chaperon non “vede” la forma corretta: rileva segnali indiretti che tradiscono un ripiegamento incompleto o sbagliato:

  • Regioni idrofobiche esposte: in una proteina nativa gli amminoacidi apolari stanno nascosti nel core (effetto idrofobico). Se sono esposti in superficie, la proteina non è ancora pronta → è il segnale che BiP riconosce e lega.
  • Stato di glicosilazione della catena glucidica: per le glicoproteine, il numero di glucosi terminali sull’oligosaccaride funziona da “codice a barre” leggibile da calnexina/calreticolina (vedi sotto). Una glicoproteina ancora non foldata viene continuamente ri-glucosilata e quindi ri-trattenuta.

I tre chaperon principali del RER

BiP (Binding Protein)

Chaperon solubile del lume del RE. Lega transitoriamente le regioni idrofobiche esposte delle catene non ripiegate, in cicli ATP-dipendenti di legame/rilascio: ogni rilascio dà alla proteina una nuova chance di ripiegarsi correttamente. Interviene precocemente, già mentre la catena entra co-traslazionalmente nel lume.

Calnexina e Calreticolina

Coppia di chaperon dedicati alle glicoproteine (N-glicosilazione); la calnexina è ancorata alla membrana, la calreticolina è la versione solubile. La logica è identica:

  1. L’oligosaccaride N-legato viene rifilato fino a esporre un glucosio terminale: questo è il segnale che fa legare calnexina/calreticolina, che trattengono la proteina e le danno tempo di ripiegarsi.
  2. Una glucosidasi rimuove il glucosio → la proteina viene rilasciata e testata.
  3. Se è foldata correttamente, prosegue verso il Golgi; se è ancora difettosa, l’enzima UGGT ri-aggiunge un glucosio, rimettendola nel ciclo.

Questo “ciclo della calnexina” è un controllo di qualità iterativo: la proteina esce solo quando supera il test, altrimenti viene avviata alla degradazione (ERAD).


Caso specifico nel sistema

Questi chaperon operano dentro il ciclo di folding del RER, in parallelo ai folding enzymes (che invece agiscono sui legami covalenti: ponti disolfuro, isomerizzazione delle proline). Insieme garantiscono che solo le proteine native lascino il reticolo verso l’Apparato di Golgi.


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