Esperimento di Meselson e Stahl

L’esperimento di Meselson e Stahl del 1957 ha dimostrato in modo inequivocabile che la duplicazione del DNA avviene secondo una modalità semiconservativa, validando l’ipotesi originaria formulata da Watson e Crick.


Design Sperimentale

Meselson e Stahl scelsero come Modello Sperimentale il batterio Escherichia coli, ideale per la sua velocità di proliferazione (tempo di duplicazione di circa 20 minuti). Il protocollo si articolò nelle seguenti fasi:

  1. Marcatura del DNA parentale: I batteri vennero inizialmente coltivati per molte generazioni in un terreno contenente cloruro di ammonio () contenente l’isotopo pesante e non radioattivo dell’azoto (). In questo modo, le basi azotate sintetizzate incorporarono stabilmente , rendendo il DNA parentale “pesante”.
  2. Trasferimento in azoto leggero: I batteri vennero estratti dal terreno pesante, lavati e trasferiti in un terreno contenente cloruro di ammonio con l’isotopo leggero dell’azoto (). Da questo momento in poi, ogni nucleotide di nuova sintesi conterrà .
  3. Campionamento e Analisi: Ad intervalli regolari corrispondenti al tempo di generazione cellulare (ogni 20 minuti circa), vennero prelevate aliquote di batteri. Il DNA fu estratto e analizzato tramite centrifugazione su gradiente di densità con cloruro di cesio (CsCl), una tecnica in grado di separare le molecole di DNA in base alla loro densità. Le bande di DNA vennero infine visualizzate tramite assorbanza alla luce ultravioletta (UV a 260 nm).

Risultati ed Esclusione dei Modelli Alternativi

L’analisi della densità del DNA nelle diverse generazioni fornì i seguenti risultati:

  • Generazione 0 (Parentale): Il DNA mostrava un’unica banda ad alta densità (DNA interamente pesante, -).
  • Generazione 1 (Dopo 1 divisione - 20 min): Si osservava un’unica banda a densità intermedia (DNA ibrido, -), posizionata esattamente a metà strada tra la densità del DNA pesante e quella del DNA leggero.
    • Esclusione del modello conservativo: Se il modello conservativo fosse stato corretto, si sarebbero dovute osservare due bande distinte: una pesante (parentale) e una leggera (di nuova sintesi). L’assenza di due bande smentì questa ipotesi.
  • Generazione 2 (Dopo 2 divisioni - 40 min): Comparivano due bande distinte: una corrispondente alla banda intermedia (ibrido -) e una corrispondente a una densità inferiore (DNA interamente leggero, -).
    • Esclusione del modello dispersivo: Se la replicazione fosse stata dispersiva, il DNA di seconda generazione sarebbe stato un mix uniforme a densità inferiore rispetto all’ibrido di prima generazione, e si sarebbe dovuta osservare un’unica banda progressivamente più leggera. La comparsa di due bande distinte smentì l’ipotesi dispersiva.
  • Generazioni Successive (Generazione 3 e oltre): Si continuavano a osservare solo due bande. Quella leggera (-) tendeva ad ispessirsi progressivamente a causa del continuo incorporamento di , mentre quella intermedia (-) si assottigliava progressivamente, pur senza mai scomparire del tutto.

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