Esperimento di Taylor

L’esperimento di Herbert Taylor (e collaboratori) fu condotto per verificare se il modello di replicazione semiconservativa del DNA, dimostrato nei batteri da Meselson e Stahl, fosse valido universalmente anche per le cellule degli organismi eucariotici.


Design Sperimentale e Metodo

Taylor utilizzò cellule di mammifero coltivate in vitro, sfruttando un analogo nucleosidico della timina: la bromodeossieuridina (BrdU).

  1. Primo ciclo di divisione: Le cellule eucariotiche vennero indotte a duplicare il proprio DNA in presenza di BrdU. La BrdU viene incorporata nei filamenti di nuova sintesi al posto della timidina.
  2. Secondo ciclo di divisione: Le cellule vennero successivamente trasferite in un terreno contenente timidina non marcata (standard) per effettuare un secondo ciclo replicativo.
  3. Analisi: Venne valutata la distribuzione della BrdU tra i cromatidi fratelli dei cromosomi metafasici.

Risultati

  • Dopo la prima replicazione: Ciascun cromosoma metafasico presentava due cromatidi fratelli entrambi marcati con BrdU (ciascun cromatidio conteneva una doppia elica ibrida, composta da un filamento parentale con timina e un filamento neosintetizzato con BrdU).
  • Dopo la seconda replicazione: L’analisi rivelò che in ciascun cromosoma metafasico:
    • Un cromatidio fratello presentava incorporazione completa di BrdU (entrambi i filamenti contenevano BrdU).
    • L’altro cromatidio fratello era un ibrido (un filamento conteneva BrdU e l’altro conteneva la timina del secondo ciclo di coltura).

Questo risultato confermò che anche nei cromosomi eucariotici i filamenti di DNA parentale si separano e fungono da stampo per i filamenti di nuova sintesi, estendendo la validità del modello semiconservativo a tutti gli eucarioti.


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