Repressori Trascrizionali Eucariotici
I repressori trascrizionali eucariotici sono fattori regolatori modulari che inibiscono l’espressione genica a livello trascrizionale. Sebbene siano presenti in misura quantitativamente inferiore rispetto agli attivatori, condividono la medesima organizzazione modulare basata su:
- Un dominio di legame al DNA.
- Un dominio di repressione.
Meccanismi Molecolari di Repressione
A differenza dei procarioti, dove la repressione avviene quasi esclusivamente per ingombro sterico sul promotore, negli eucarioti si riconoscono quattro principali meccanismi d’azione:
- Competizione sterica per il legame al DNA: L’attivatore e il repressore competono per siti di legame sul DNA che si sovrappongono. In questo caso, l’attività del gene è determinata dal rapporto tra le concentrazioni cellulari delle due proteine e dalle loro affinità relative per il sito consensus.
- Mascheramento/sequestro dell’attivatore (quenching): Il repressore non si lega necessariamente al DNA o si lega in un sito adiacente, ma il suo dominio di repressione interagisce direttamente con il dominio di attivazione dell’attivatore, neutralizzandolo e impedendogli di contattare il macchinario trascrizionale.
- Interferenza diretta con l’apparato trascrizionale basale: Il repressore interagisce con i fattori generali di trascrizione (come TFIID) o con il mediatore, ostacolando l’assemblaggio corretto o la stabilità del complesso di pre-inizio.
- Chiusura locale della cromatina (silenziamento): Il repressore recluta enzimi che promuovono il compattamento cromatinico (ad esempio, istoni deacetilasi - HDAC). Questo meccanismo spegne stabilmente l’espressione genica a lungo termine bloccando l’accesso fisico al DNA.

🔗 Collegamenti
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- Regolazione Trascrizionale negli Eucarioti — 🔗 stesso meccanismo / stessa via
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