Istone Deacetilasi
Le istone deacetilasi (HDAC) sono enzimi che rimuovono i gruppi acetile dalle code degli istoni, compattando la cromatina e spegnendo la trascrizione. Sono i “cancellatori” (eraser) della marcatura attivante deposta dalle HAT ed esercitano l’effetto opposto.
Definizione generale
Una HDAC catalizza l’idrolisi del legame acetilico sul gruppo ε-amminico delle lisine (K) delle code istoniche, restituendo la carica positiva alla lisina. HAT e HDAC formano un interruttore reversibile acetilazione ⇄ deacetilazione che regola dinamicamente lo stato della cromatina (vedi Modificazioni Post-Traduzionali degli Istoni).
Come funziona (meccanismo)
- Chimica: togliendo l’acetile, la lisina riacquista la carica positiva e torna ad attrarre fortemente lo scheletro fosfato (negativo) del DNA. Il nucleosoma si “stringe”, la cromatina passa verso lo stato condensato (eterocromatina) e il DNA diventa inaccessibile.
- Cancellazione del segnale: rimuovendo l’acetil-lisina si elimina anche il sito di aggancio per i bromodomini, smontando i complessi attivanti reclutati dall’acetilazione.
- Reclutamento: le HDAC raramente agiscono da sole; sono subunità di complessi corepressori (es. Sin3, NuRD) portati sul DNA da repressori sequenza-specifici.
Caso specifico — la repressione trascrizionale
È uno dei meccanismi dei repressori eucariotici: un repressore legato al DNA recluta un complesso contenente HDAC, che deacetila gli istoni locali e chiude la cromatina (silenziamento stabile a lungo termine), bloccando fisicamente l’accesso al promotore. È l’immagine speculare dell’attivazione mediata dalle HAT.
🔗 Collegamenti
- Repressori Trascrizionali Eucariotici — 📋 fa parte di
- Istone Acetiltransferasi — 🔄 diagnosi differenziale / confronto
- Modificazioni Post-Traduzionali degli Istoni — 🔗 stesso meccanismo / stessa via
- Nucleosoma — ⬇ conseguenza