Clodronato

Scheda-farmaco — singola molecola della classe Bifosfonati (Meccanismo e Generazioni). Il

meccanismo di classe sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-14.

Classe: bifosfonato di prima generazione (non azotato) · ATC: M05BA02 · Nomi commerciali (IT): Clasteon, Difosfonal, Moticlod (clodronato disodico) · PubChem CID 25419

Perché questa molecola

Due deleghe che nessun’altra molecola della classe porta. Primo: è il bifosfonato in cui il meccanismo pseudo-ATP è stato davvero dimostrato — l’osteoclasto lo condensa in AppCCl₂p, analogo β,γ-metilenico dell’ATP che inibisce competitivamente la translocasi ADP/ATP mitocondriale, dissipa il potenziale di membrana e uccide la cellula. Quello che nella nota madre è descritto come “ATP fraudolento” ha qui un nome e un bersaglio. Secondo: occupa l’estremo inferiore della scala di affinità per l’idrossiapatite, ed è quindi il termine di paragone da cui il grafico del corso sale fino allo zoledronato.

Struttura

Struttura 2D di acido clodronico (PubChem CID 25419). Formula CH₄Cl₂O₆P₂, PM 244,89 g/mol.

È la molecola più semplice della classe: sul carbonio centrale R1 = Cl e R2 = Cl, due cloro e nessun ossidrile. L’assenza di R1 = OH gli costa proprio quella bassa affinità per l’osso, e l’assenza di azoto lo tiene in prima generazione.

Farmacodinamica

Catena d’azione: deposito nell’idrossiapatite → riassorbimento osteoclastico → liberazione intracellulare → condensazione in AppCCl₂p → inibizione della translocasi ADP/ATP → collasso mitocondriale → apoptosi dell’osteoclasto.

flowchart TD
  A["Clodronato"] --> B["Adsorbimento sull'idrossiapatite<br/>(affinità la più bassa della classe)"]
  B --> C["Liberato dall'osteoclasto<br/>che digerisce la matrice"]
  C --> D["Condensato in AppCCl₂p<br/>analogo β,γ-metilenico dell'ATP"]
  D --> E["Inibizione competitiva della<br/>translocasi ADP/ATP mitocondriale"]
  E --> F["Crollo del potenziale di membrana<br/>→ apoptosi dell'osteoclasto"]

Non inibisce la prenilazione delle proteine: è la prova per contrasto che la via della farnesil-pirofosfato-sintetasi appartiene ai soli azotati.

Farmacocinetica

  • Biodisponibilità orale: 1–2%, ulteriormente ridotta dal cibo
  • Vie alternative: disponibile anche IM e EV, che aggirano il problema dell’assorbimento (200 mg IM → C_max 12,8 mg/L; 200 mg EV → C_max 16,1 mg/L)
  • Metabolismo: nessuno a livello sistemico; la trasformazione in AppCCl₂p avviene dentro l’osteoclasto
  • Emivita plasmatica: ~5,6 h (fino a ~13 h in alcune stime); quella ossea si misura in anni
  • Eliminazione: renale, immodificato

Posologia e monitoraggio

Per os lontano dai pasti; nell’osteolisi neoplastica si usano cicli IM o infusioni EV lente. Da controllare funzione renale, calcemia e fosfatemia. L’infusione endovenosa va sempre diluita e lenta: la somministrazione rapida di un bifosfonato chela il calcio circolante e può dare danno renale acuto.

Tossicità

  • Disturbi gastrointestinali (diarrea, nausea) — i più frequenti per via orale
  • Ipocalcemia e ipofosfatemia
  • Danno renale con infusioni rapide o non diluite
  • Osteonecrosi della mandibola: rischio molto basso rispetto agli azotati potenti, coerentemente con la minore potenza

⚠️ Attenzione

  • Controindicazioni: insufficienza renale grave, ipocalcemia non corretta, gravidanza
  • Interazioni rilevanti: calcio, antiacidi, ferro (chelazione → assorbimento annullato); FANS e aminoglicosidi (rischio renale additivo)

Posto in terapia

È il bifosfonato non azotato ancora in commercio in Italia, dove ha una collocazione tutta sua: osteolisi da metastasi ossee, dolore osseo neoplastico e ipercalcemia maligna, più che l’osteoporosi comune. La disponibilità intramuscolare lo rende praticabile nel paziente che non tollera la via orale e non è candidabile all’infusione.

🔗 Compare in

  • Bifosfonati (Meccanismo e Generazioni) — prima generazione: la molecola in cui l’analogo tossico dell’ATP è documentato, ed estremo inferiore della scala di affinità per l’idrossiapatite

Fonti: PubChem CID 25419 (ATC M05BA02, meccanismo AppCCl₂p, farmacocinetica da DrugBank DB00720); sbobina 40 — Farmaci antistaminici e trattamento dell’osteoporosi. Consultate il 2026-08-14.