Diuretici Osmotici

I diuretici osmotici sono il mannitolo, l’urea e il glicerolo. Il più usato è il mannitolo: l’urea e il glicerolo sono meno efficaci e possono penetrare nelle cellule (il glicerolo rischia anche di essere tossico). Il mannitolo è il diuretico osmotico ideale: non tossico, filtrato facilmente dal glomerulo, non riassorbito, non metabolizzato.

Meccanismo d’azione

Somministrati per via endovenosa, sono farmaci altamente polari (idrofilici) per la presenza di gruppi ossidrilici che si idratano caricandosi di acqua. Passano per filtrazione glomerulare e rimangono nei dotti perché non vengono riassorbiti. Lungo il nefrone aumentano la pressione osmotica (soprattutto nel tubulo prossimale e nell’ansa di Henle, dove il riassorbimento di acqua è massimo) e impediscono il riassorbimento passivo di acqua.

Il meccanismo primario è dunque un netto incremento dell’escrezione di acqua, indipendente dagli ioni: gli ioni (incluso il sodio) seguono l’acqua trattenuta, ma il farmaco non blocca il loro trasporto. Questo li distingue dai natriuretici, dove il meccanismo è inverso (si blocca il riassorbimento del sodio e l’acqua segue per mantenere l’isotonicità).

Usi terapeutici

Sono farmaci da emergenza, usati per il loro effetto rapido:

  • Edema cerebrale — riduzione della pressione intracranica.
  • Edema polmonare ed edemi acuti da causa cardiovascolare o nefrotossica — per scaricare rapidamente il paziente (più veloci dei diuretici dell’ansa).
  • Glaucoma — trattamento a lungo termine.

Reazioni avverse

Le reazioni avverse possono essere paradossali: tra esse compaiono edema polmonare e insufficienza cardiaca, cioè proprio le condizioni che il farmaco dovrebbe trattare. La spiegazione è nelle due fasi dell’azione osmotica:

  1. Prima fase — il farmaco aumenta il gradiente osmotico tra cellule/interstizio e sangue, richiamando acqua nel plasma: ne deriva una netta espansione del volume plasmatico, con possibile insufficienza cardiaca o edema polmonare (oltre a nausea e vomito).
  2. Seconda fase — eliminazione renale per filtrazione di tutti i liquidi, con lo scarico effettivo.

È quindi essenziale che il paziente abbia una funzione renale normale: con un rene compromesso il diuretico osmotico non viene filtrato, il volume plasmatico si espande ma manca la seconda fase di scarico.

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