Famiglia delle Globine
La famiglia delle globine è l’esempio classico di famiglia genica organizzata in cluster, caratterizzata da un’elevata omologia di sequenza (circa 90–93%) e da una precisa regolazione coordinata in cis.

Organizzazione Genomica dei Cluster
I geni delle globine sono suddivisi in due cluster localizzati su cromosomi diversi:
- Cluster delle globine alfa: Nella sbobina è descritto sul braccio corto del cromosoma 11 (banda 15.5). Presenta i geni zeta 1 (), zeta 2 (), due pseudogeni e due geni alfa (). In un individuo diploide adulto si contano quindi quattro geni alfa.
- Cluster delle globine beta: Nella sbobina è descritto sul braccio corto del cromosoma 16. Contiene i geni epsilon (), due geni gamma (), delta () e beta (). Un individuo adulto presenta in totale due geni beta, quattro geni gamma e due geni epsilon.
- Regolazione del prodotto: Poiché un adulto sano presenta quattro geni alfa e due geni beta, la trascrizione del gene deve essere molto più attiva rispetto a quella dei singoli geni per garantire il bilanciamento stechiometrico delle catene emoglobiniche.
WARNING
Nota di incongruenza scientifica: La sbobina inverte la localizzazione dei due cluster. Nella realtà biologica:
- Il cluster delle globine alfa si trova sul cromosoma 16.
- Il cluster delle globine beta si trova sul cromosoma 11 (banda 15.5).
Regolazione Temporale (Switch Emoglobinico)
La disposizione fisica dei geni all’interno dei cluster rispecchia l’ordine temporale della loro espressione durante lo sviluppo dell’organismo:
- Fase embrionale: Vengono espresse le catene (nel cluster beta) e (nel cluster alfa).
- Fase fetale: La trascrizione si sposta sui geni , che associandosi alle catene (sempre attive) formano l’emoglobina fetale (HbF).
- Nascita e fase adulta: Al momento del parto avviene lo switch emoglobinico: l’espressione dei geni si spegne progressivamente e si attiva quella dei geni (e in minima parte ), portando alla sintesi dell’emoglobina adulta (HbA).
Significato Fisiologico
L’emoglobina fetale possiede un’affinità per l’ossigeno nettamente superiore rispetto a quella adulta. Ciò è essenziale affinché il feto possa estrarre efficacemente l’ossigeno dal sangue materno a livello placentare. Dopo la nascita, l’individuo vive in un ambiente ricco di ossigeno gassoso, rendendo fisiologicamente più idonea un’emoglobina a minore affinità (HbA) che faciliti il rilascio dell’ossigeno ai tessuti periferici.
Locus Control Region (LCR)
L’organizzazione fisica dei geni in cluster è fondamentale per consentire una corretta regolazione temporale. A monte del cluster si trova la Locus Control Region (LCR), un potente enhancer cromatinico.
La LCR funziona ripiegandosi tridimensionalmente nello spazio per prendere contatto fisico diretto con il promotore del singolo gene che deve essere espresso in una specifica fase dello sviluppo. Tale contatto è mediato da fattori di trascrizione stadio-specifici, che attivano in sequenza , o . Se i geni fossero interspersi nel genoma su cromosomi differenti, una regolazione coordinata e sequenziale di questo tipo risulterebbe estremamente complessa.
Ricombinazione Ineguale Mediata da Elementi Alu
Tra i geni della globina si trovano diverse sequenze ripetute intersperse di tipo Alu. Durante la meiosi, può accadere che una sequenza Alu associata a un gene globinico si appai scorrettamente con un’altra sequenza Alu adiacente sull’omologo (appaiamento shiftato). Il conseguente crossing over ineguale genera due gameti sbilanciati:
- Un gamete con un gene globinico duplicato.
- Un gamete con la delezione del gene globinico.
Quest’ultimo gamete, avendo perso il gene funzionante, presenta una ridotta fitness evolutiva e determina l’insorgenza della beta-talassemia.

🔗 Collegamenti
- Cromosomi — ⬆️ causa
- Famiglie Geniche — 📋 fa parte di
- Sequenze Ripetute Intersperse — 🔗 stesso meccanismo / stessa via
(Sezione espansa con: sbobina 03)