Neurofibromatosi di tipo 1 (NF1)

La neurofibromatosi di tipo 1 (NF1, o malattia di Recklinghausen) è una grave patologia neurocutanea a trasmissione autosomica dominante. Costituisce uno dei principali esempi clinici di espressività variabile nell’uomo.

Eziologia e Genetica

La condizione è determinata da mutazioni inattivanti a carico del gene oncosoppressore NF1 (localizzato sul cromosoma 17), che codifica per la neurofibromina, una proteina coinvolta nella regolazione della proliferazione cellulare (regolatore negativo della via di Ras).


Quadro Clinico ed Espressività Variabile

Nonostante l’elevata penetranza della patologia, la gravità dei sintomi e le manifestazioni cliniche variano notevolmente tra i pazienti affetti (anche all’interno dello stesso nucleo familiare). Lo spettro clinico comprende:

  • Macchie caffè-latte: Macchie cutanee iperpigmentate piane, ben delimitate e biologicamente innocue. Rappresentano spesso il primo segno clinico ed esteticamente più lieve.
  • Noduli di Lisch: Amartomi (tumori benigni) melanocitici localizzati a livello dell’iride, privi di ripercussioni sulla funzione visiva.
  • Neurofibromi: Tumori benigni delle guaine dei nervi periferici. Possono svilupparsi a livello cutaneo, sottocutaneo o plessiforme lungo il decorso dei tronchi nervosi. Possono causare dolore, compromissione neurologica e disabilità motorie e fisiche.
  • Complicanze Gravi:
    • Trasformazione maligna dei neurofibromi plessiformi in tumori maligni delle guaine dei nervi periferici (MPNST).
    • Malformazioni scheletriche (es. scoliosi, displasia dello sfenoide).

La variabilità clinica rende impossibile prevedere il decorso della malattia e complica notevolmente la consulenza genetica e la presa in carico terapeutica dei pazienti.


🔗 Collegamenti