Struttura e Lunghezza dei Geni

La definizione di gene comprende la sequenza nucleotidica che possiede un promotore, esoni, introni, e le regioni non tradotte 5’UTR e 3’UTR.

Dimensioni Medie dei Geni e dei loro Componenti

La lunghezza dei geni è estremamente variabile:

  • Lunghezza media di un gene: 27–30 Kb.
  • Lunghezza media di un esone: circa 200 nucleotidi (molto corti).
  • Lunghezza degli introni: altamente variabile.

Correlazioni dimensionali

  • Esiste una correlazione tra la lunghezza del gene e il numero di esoni (geni più lunghi tendono ad avere più esoni).
  • La lunghezza dell’esone correla direttamente con la lunghezza della proteina per cui codifica.
  • Al contrario, la lunghezza dell’intero gene non correla con la dimensione della proteina finale (geni molto lunghi possono codificare per proteine corte a causa di introni giganteschi, e viceversa).

Geni Introneless

I geni introneless (privi di introni, composti da un unico esone) sono rari nel genoma umano.

  • Sono considerati evolutivamente “giovani”.
  • Tendono ad essere iper-espressi.
  • Si ipotizza che nel corso dell’evoluzione possano acquisire altri esoni.
  • Aspetti energetici e mutazionali: L’assenza di introni rende la trascrizione energeticamente favorevole. Tuttavia, la sbobina riporta che presentano rischi mutazionali associati alla lunghezza della sequenza (più una sequenza è lunga, maggiore è la probabilità di accumulare errori).

Geni Nidificati (Nested Genes)

Un livello di complessità strutturale del genoma è rappresentato dalla presenza di geni completi situati all’interno degli introni di altri geni, spesso scritti sul filamento antisenso (direzione di trascrizione opposta).

  • Il caso di NF1: Il gene NF1 (localizzato sul cromosoma 17 e associato alla neurofibromatosi) contiene all’interno del suo introne 27b tre piccoli geni trascritti in senso opposto rispetto a NF1.
  • Rilevanza clinica: Questi geni nidificati sono difficili da identificare bioinformaticamente. Vengono scoperti principalmente analizzando soggetti affetti: una rottura o delezione di quell’introne altera non solo NF1 ma anche i geni nidificati, determinando un fenotipo clinico complesso noto come sindrome da geni contigui.

Conservazione Evolutiva

Il genoma umano, nel complesso, presenta ampie porzioni a bassa conservazione evolutiva.

  • La comparazione con genomi di organismi modello mostra che più una sequenza è conservata filogeneticamente, più essa è funzionalmente importante.
  • Le sequenze non conservate rappresentano elementi caratteristici specifici della specie umana.

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