Constraint-Induced Movement Therapy (CIMT)

Principio
La CIMT è una tecnica riabilitativa basata sul recupero della funzione attraverso l’uso forzato dell’arto lesionato. In presenza di una paresi non grave dell’arto superiore, il paziente viene costretto a utilizzare l’arto affetto mediante l’immobilizzazione dell’arto sano.
Non è applicabile nei casi di deficit molto severi, in cui non vi è alcuna possibilità funzionale residua.
Razionale: il non-uso appreso
Dopo una lesione cerebrale il soggetto attraversa una fase di deafferentazione che lo porta progressivamente a evitare l’uso dell’arto colpito, apprendendo di fatto a non utilizzarlo. La CIMT, attraverso un training comportamentale intensivo, costringe il paziente a contrastare questo non-uso appreso e a riattivare i circuiti motori residui.
Protocollo
L’arto sano viene immobilizzato, per esempio con tutori o guanti imbottiti, mentre l’arto paretico viene stimolato per diverse ore al giorno a eseguire movimenti ripetitivi, specifici e funzionali, legati alle attività quotidiane. Le sessioni possono essere organizzate in periodi di 30 minuti ripetuti più volte al giorno.
Risultati
Studi su pazienti con paresi lieve-moderata hanno dimostrato che fino al 90% del non-uso appreso può essere parzialmente recuperato con questo approccio.
🔗 Collegamenti
- Plasticità Corticale e Recupero post-Stroke — ⬆️ razionale: training task-specifico
- Impairment dell’Arto Superiore post-Stroke — 💊 indicazione clinica
- True Recovery e Compensation — 🔗 orientata al recupero dell’arto affetto
- Stimolazione Cerebrale Non Invasiva (TMS e tDCS) — 🔄 altro approccio non farmacologico