Liposarcoma
Tumore maligno del tessuto adiposo. Si distingue dal lipoma (benigno) perché le cellule sono irregolari e disordinate, con pleomorfismo (varietà di forma e dimensione) e aspetto tissutale caotico.
Gradi di differenziazione:
- Ben differenziato → cellule adipose ancora riconoscibili.
- Meno differenziato → più matrice extracellulare fibrosa, adipociti più rari.
- Anaplastico → cellule così alterate che non si riconosce più il tessuto d’origine.
In sintesi: tumore maligno adiposo con perdita progressiva di differenziazione.
In più: è uno dei sarcomi più frequenti dell’adulto (picco 50–65 anni). Sedi tipiche: retroperitoneo e radice degli arti (coscia), dove può raggiungere grandi dimensioni prima di dare sintomi. Sottotipi principali (WHO): ben differenziato e dedifferenziato — entrambi con amplificazione dei geni MDM2 e CDK4 (12q13-15), utile in diagnostica; mixoide (fusione FUS-DDIT3); pleomorfo, il più aggressivo. La cellula tipica è il lipoblasto (adipocita atipico con vacuoli lipidici che indentano il nucleo). Prognosi e tendenza a recidiva/metastasi dipendono dal sottotipo e dal grado.

🔗 Collegamenti
- Lipoma — 🔄 controparte benigna del tessuto adiposo
- Tumori dei Tessuti Connettivali (Sarcomi) — 📋 fa parte dei tumori mesenchimali