Liposarcoma

Tumore maligno del tessuto adiposo. Si distingue dal lipoma (benigno) perché le cellule sono irregolari e disordinate, con pleomorfismo (varietà di forma e dimensione) e aspetto tissutale caotico.

Gradi di differenziazione:

  1. Ben differenziato → cellule adipose ancora riconoscibili.
  2. Meno differenziato → più matrice extracellulare fibrosa, adipociti più rari.
  3. Anaplastico → cellule così alterate che non si riconosce più il tessuto d’origine.

In sintesi: tumore maligno adiposo con perdita progressiva di differenziazione.

In più: è uno dei sarcomi più frequenti dell’adulto (picco 50–65 anni). Sedi tipiche: retroperitoneo e radice degli arti (coscia), dove può raggiungere grandi dimensioni prima di dare sintomi. Sottotipi principali (WHO): ben differenziato e dedifferenziato — entrambi con amplificazione dei geni MDM2 e CDK4 (12q13-15), utile in diagnostica; mixoide (fusione FUS-DDIT3); pleomorfo, il più aggressivo. La cellula tipica è il lipoblasto (adipocita atipico con vacuoli lipidici che indentano il nucleo). Prognosi e tendenza a recidiva/metastasi dipendono dal sottotipo e dal grado.

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