PET-FDG e Scintigrafia

Tecniche di imaging di medicina nucleare: iniettano un radiofarmaco e ne mappano la distribuzione nel corpo. In oncologia sfruttano il metabolismo alterato del tumore per renderlo visibile — sono la traduzione diagnostica dell’effetto Warburg.

Scintigrafia

Imaging con un radiofarmaco gamma-emittente (es. ⁹⁹ᵐTc) rilevato da una gamma-camera: dà un’immagine planare/tomografica (SPECT) della captazione. Usata per scheletro (metastasi ossee), tiroide, ecc.

PET (Tomografia a Emissione di Positroni)

Usa un tracciante emittente di positroni; l’annichilazione positrone-elettrone genera due fotoni a 511 keV in direzioni opposte, rilevati in coincidenza → immagine tomografica ad alta sensibilità.

FDG (¹⁸F-fluorodesossiglucosio)

Il tracciante più usato è un analogo del glucosio:

  1. Entra nella cellula tramite i trasportatori GLUT (sovraespressi nel tumore).
  2. È fosforilato dall’esochinasi a FDG-6-fosfato, che però non può proseguire nella glicolisi → resta intrappolato dentro la cellula.
  3. Le cellule ad alta captazione di glucosio (tumori con glicolisi aerobica) accumulano FDG e “si illuminano”.

L’intensità si quantifica con il SUV (Standardized Uptake Value). Applicazioni: stadiazione, ricerca di metastasi, valutazione della risposta alla terapia. Limiti: falsi positivi nei tessuti infiammati/ad alto metabolismo, falsi negativi nei tumori poco glicolitici.

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