Banca Dati Assistito e Carta Regionale dei Servizi
Carta Regionale dei Servizi della Regione Sicilia, che funge da Carta Nazionale dei Servizi e insieme da Tessera Sanitaria. Fonte: Wikimedia Commons, «Carta Regionale dei Servizi.jpg» (Luckyz; CC BY-SA 3.0).
L’origine: un bando europeo
Nei primi anni 2000 la Regione Lombardia vince un bando Cariplo e un bando Horizon finalizzati al finanziamento dell’informatizzazione dei dati sanitari dei cittadini. Il frutto diretto di quello stanziamento è la Carta Regionale dei Servizi, il tesserino giallo posseduto da tutti i cittadini lombardi; oggi la tessera in uso è la tessera sanitaria azzurra nazionale.
Come incrociava i dati
Il sistema informatico centralizzato operava prima delle tutele sul trattamento dei dati imposte dal GDPR, e per questo riusciva a elaborare e incrociare i dati dei pazienti in modo immediato. Sulla tessera era registrato il codice fiscale del cittadino, che veniva incrociato automaticamente con:
- i database delle schede di dimissione ospedaliera;
- le attività di specialistica ambulatoriale, registrate attraverso il file informatico chiamato flusso 28/San;
- i registri delle esenzioni per patologia (diabete, ipertensione, patologie polmonari, esenzioni oncologiche);
- i flussi della farmaceutica: con la vecchia ricetta rossa il farmacista leggeva il codice fiscale e passava lo scanner sul codice a barre del farmaco, legando la molecola direttamente all’utente.
In questo modo la Regione Lombardia è stata in grado di conoscere con precisione cosa succedeva alla propria popolazione, ed è da questo studio della domanda che nasce la stratificazione in cinque classi di rischio.
Che cos’era la tessera gialla
Il progetto della Carta Regionale dei Servizi andava oltre la sanità: permetteva di caricare denaro, pagare i mezzi pubblici e le biblioteche e di ottenere lo sconto benzina per i cittadini frontalieri; l’unica funzione mai attivata fu il pagamento dei parcheggi. L’idea iniziale era che un’unica carta servisse a tutto, persino come carta d’identità. Concluso il finanziamento europeo il progetto non è andato in porto.
Il confronto con l’oggi
Grazie a questi finanziamenti internazionali, nel 2015 il fascicolo sanitario elettronico lombardo funzionava già molto bene e la tessera regionale era molto più avanzata del resto d’Italia; oggi la Lombardia è sostanzialmente in linea con le altre regioni, se non leggermente indietro.
🔗 Collegamenti
- Stratificazione della Popolazione — ⬇️ prodotto dell’incrocio dei dati
- Presa in Carico della Cronicità in Lombardia — ⬇️ programma costruito su questi dati
- Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) — ➡️ evoluzione attuale
- Scheda di Dimissione Ospedaliera (SDO) — 🔗 flusso incrociato
- Fonti dei Dati Epidemiologici — 📋 fonti amministrative dei dati
- Dati Sanitari come Bene Pubblico (Modello Catalano) — 🔄 uso dei dati e vincolo della privacy
- Registri di Patologia — 🔗 esenzioni come proxy di patologia