Macromonotossicità e Micropolitossicità

I due grandi ambiti di lavoro degli Interventi Educativi in Sanità Pubblica.

Macromonotossicità

Definizione

Condizioni di malattia connotate da un unico (mono) grande (macro) evento tossico: patologie con un agente eziologico identificabile dall’epidemiologo.

Prevenzione

Il lavoro preventivo è semplice: impedire il contatto tra l’agente eziologico e l’organismo suscettibile. La pandemia da COVID-19 ne è la dimostrazione: prima del vaccino il contagio è stato bloccato con pochi, basici comportamenti protettivi per ridurre il rischio di contatto, una prevenzione identica a quella descritta da Manzoni ai tempi della peste.

Richiede quindi poco in termini di intervento comunitario e protettivo: l’indicazione di pochi comportamenti di base, che di solito si ripetono. Poiché eventi come la pandemia COVID sono rari, oggi si lavora soprattutto sul paradigma della micropolitossicità.

(non trattato nell’a.a. corrente) La sfida nella progettazione di interventi educativi su un evento macromonotossico è individuare modalità, canali, stili e codici di comunicazione e linguistici adeguati: la stessa informazione va comunicata in modo diverso a una popolazione adulta e ai bambini della scuola primaria. Serve essere esperti di comunicazione verso un determinato pubblico.

Micropolitossicità

Definizione

Insieme degli eventi in cui scompare il fattore causale: non c’è un agente eziologico, ma molteplici fattori di rischio che agiscono in modo sinergico, con peso diverso nell’eziopatogenesi, e costruiscono un problema di salute con forte impatto sulla popolazione.

Prevenzione

Le strategie di prevenzione devono decidere quali fattori di rischio considerare, cioè quali priorità darsi. È l’area su cui va speso più lavoro di progettazione educativa, per il singolo paziente e per la comunità.

(non trattato nell’a.a. corrente) Di fronte a un problema micropolitossico lo specialista di sanità pubblica deve produrre un cambiamento significativo negli indicatori epidemiologici inventando progetti che promuovano comportamenti protettivi e disincentivino quelli a rischio. La domanda “che tipo di prevenzione fare?” ha molte risposte: la sanità pubblica diventa una disciplina creativa, capace di sviluppare progetti molto diversi, con target eterogenei.

Esempio paradigmatico: la Globesity, dove il vecchio approccio clinico la trattava come un problema monofattoriale (modello macromonotossico).

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