Mutue (Sistema Mutualistico)

Origine

Quando le casse di mutuo soccorso delle corporazioni (vedi Storia della Sanità Pubblica in Italia) arrivano all’epoca in cui si possono costruire ospedali, le prime radiologie e le prime sale operatorie, le “casse mutue” diventano, per storpiatura, le “mutue”.

Caratteristiche

  • Alla fine della Seconda guerra mondiale le mutue italiane sono più di 100.
  • Somigliano molto al modello bismarckiano: coprono solo i propri lavoratori e, in più, i loro familiari (vedi Modello Beveridge e Modello Bismarck).
  • Grandissima disparità tra mutue: alcune ricchissime (ferrotranvieri, bancari, produttori agricoli…), altre meno. Alcune non pagavano il ricovero ospedaliero o non erogavano farmaci.
  • Esempio della docente: lei era iscritta alla mutua della madre, il fratello a quella del padre; a fronte di un’analoga malattia, lei fu “coccolata” in una clinica, il fratello fu visto solo in ambulatorio.

I non coperti

Negli anni del boom economico (anni ‘60) i disoccupati erano una quota residuale, circa il 6–7% della popolazione, senza copertura sanitaria. Venivano curati dalla rete religiosa (Fatebenefratelli, Fatebenesorelle) o da enti di beneficenza con grandi strutture, dove operavano religiosi senza competenze sanitarie e medici delle mutue che vi prestavano ore di beneficenza.

Il fallimento delle mutue

Negli anni ‘60 le mutue falliscono:

  • Progresso medico galoppante: nascono moltissime specializzazioni (gastroenterologia, virologia…) e crescono continuamente competenze, farmaci e apparecchiature.
  • Aumento della sopravvivenza e malattie croniche: prima della Seconda guerra mondiale l’età media era di 53 anni, la gente moriva mentre lavorava (senza arrivare a ipertensione, diabete, ipercolesterolemia) e l’assicurazione godeva di quanto versato. Dopo la guerra le persone vanno in pensione e sviluppano malattie croniche: quanto versato non basta più a curare loro e i familiari.
  • Prevenzione: dalla Gran Bretagna arriva un’attività di prevenzione sui fattori di rischio che le mutue non possono sostenere: possono curare il problema, ma non farsi carico della sua “previsione”.

L’Italia è quindi costretta ad aprire un Servizio Sanitario Nazionale che assorbe le mutue (vedi Nascita del SSN (Legge 833-1978)).

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