Transizione Epidemiologica

Definizione

Passaggio, nei Paesi ad alto reddito come l’Italia, dalle malattie infettive alle malattie cronico-degenerative come principale causa di morte. L’individuazione dei Determinanti di Salute permette di comprendere le cause di mortalità di una popolazione, perché i determinanti incidono sulla mortalità in modo diverso.

Inizio ‘900: predominio delle malattie infettive

  • Le malattie infettive colpivano soprattutto le popolazioni più deboli, come le fasce d’età più giovani, abbassando aspettativa di vita ed età media.
  • Cause: scarse condizioni igienico-sanitarie.
    • Mancava la conservazione degli alimenti con la refrigerazione → contaminazioni e intossicazioni.
    • Abitazioni prive di servizi igienici e acqua corrente, con elevata umidità → trasmissione di infezioni gastroenteriche e tubercolosi.
  • Alta mortalità nella prima infanzia → età media molto bassa.
  • Con un’età media bassa le malattie croniche e degenerative non avevano il tempo di svilupparsi ed erano una causa di mortalità minore.

Il cambiamento

Con l’avvento della microbiologia si scoprono le cause delle malattie infettive e le possibilità di prevenirle:

  • messa a punto dei primi vaccini;
  • sistemi fognari su larga scala (sufficienti a debellare le più semplici patologie gastrointestinali mortali dell’infanzia);
  • diffusione della refrigerazione e della corretta conservazione degli alimenti;
  • scoperta delle terapie antibiotiche.

Tutte queste scoperte sono andate nella direzione delle malattie infettive, che diminuiscono come causa di morte: non eliminate, ma attenuate.

Emergere della malattia cronica

Lo shift epidemiologico aumenta l’età media di sopravvivenza e dà ai fattori di rischio delle malattie croniche il tempo di portare allo sviluppo della patologia. A differenza delle infezioni, per le patologie croniche serve più di un’esposizione ai fattori di rischio (es. fumo per il tumore del polmone). La malattia cronica emerge come importante causa di mortalità.

Tumori a eziologia infettiva

Anche se le infezioni non compaiono tra le principali cause di morte nei Paesi ad alto reddito, possono contribuire alla seconda causa di morte, i tumori. Alcuni tumori hanno eziologia infettiva ma vengono classificati solo come patologia tumorale:

  • carcinoma della cervice uterina da HPV;
  • tumori da H. pylori.

Andrebbero quindi trattate come infezioni che possono portare a patologia cronica e tumorale. Il peso degli agenti infettivi sulla mortalità varia tra le regioni: in Europa una quota importante di morti è attribuibile a HPV, H. pylori, HBV e HCV.


(Integrazione da: sbobina 13)

Prospettiva globale

Fino a 50 anni fa le principali cause di morte e/o disabilità erano le malattie infettive, neonatali e materne; oggi, con l’aumento del PIL dei Paesi, oltre il 90–95% delle morti è dovuto a malattie non trasmissibili (da approfondire con il global burden of disease).

Le priorità di salute dell’Italia di 100 anni fa corrispondono a quelle di oggi di alcuni Paesi africani:

Diabete, obesità, ipertensione e malattie respiratorie croniche sono quasi il 90% delle cause di morte in Italia e il 40–50% in Africa. Per il carico di malattia nelle diverse fasce di reddito vedi Paesi per Livello di Reddito (Banca Mondiale).


(Integrazione da: sbobina 14)

Transizione demografica e bisogni dei sistemi sanitari

La transizione demografica, legata a quella epidemiologica, porta da popolazioni con molti giovani a popolazioni più anziane. Il confronto tra piramidi della popolazione (colorate per livello di istruzione, che ha una relazione con la salute) mostra bisogni diversi:

  • Africa: molti bambini, molti dei quali persi per mortalità sotto i 5 anni; popolazione molto giovane, natalità ancora alta ma anche mortalità infantile alta. Servirà un’assistenza primaria funzionante per i problemi materni e infantili.
  • Europa: sempre meno bambini e sempre più anziani; gran parte della popolazione ha un livello di istruzione più alto, quindi si può fare sensibilizzazione di un certo tipo. Servono sistemi sanitari capaci di integrare sociale e sanitario, assistenza continuativa e coordinamento tra specialisti per gli anziani con più patologie (es. 10 farmaci al giorno): un tipo di assistenza completamente diverso, a cui i sistemi sanitari si devono adeguare.

Vedi anche Sostenibilità dei Sistemi Sanitari e Global Burden of Disease e DALY.

🔗 Collegamenti