Performance Internazionale dei Sistemi Sanitari

Chi performa meglio e chi peggio

  • Migliori performance: Paesi Bassi, Svizzera, Germania, con una medicina territoriale molto forte grazie alla presenza di quello che in Italia è il medico di medicina generale, a livello internazionale detto gatekeeper (vedi Ruolo del Medico di Medicina Generale).
  • Peggiori performance: Estonia, Lettonia e Lituania, nonostante la popolazione meno numerosa facesse attendere il contrario.

I Paesi migliori hanno un sistema territoriale forte e sono già passati dall’universalismo a un doppio canale (pubblico e privato): hanno un modello di assistenza misto, cioè un servizio sanitario che copre una parte della popolazione, mentre il resto è coperto da assicurazioni sanitarie individuali o collettive (vedi Assicurazione Sanitaria, Sistemi Sanitari Universalistici e Crisi dell’Universalità).

L’Italia nel confronto internazionale

Dati molto contrastanti:

  • sulla carta, buona continuità delle cure;
  • buona protezione economica dei pazienti, perché il SSN è ancora universalistico e quindi gratuito per tutti;
  • servizio molto distante dalla digitalizzazione: per questo si lavora intensamente sul fascicolo sanitario elettronico (vedi Digitalizzazione della Sanità);
  • retribuzione dei professionisti troppo bassa rispetto ai Paesi vicini.

Limiti degli indicatori

Le performance usate per confrontare i servizi sanitari hanno spesso poco a che fare con il servizio sanitario:

  • Longevità della popolazione: l’Italia è al secondo posto, ma sui novantenni di oggi il SSN ha inciso poco, perché è nato nel 1978, quando avevano 40–45 anni (vedi Aspettativa di Vita).
  • Mortalità a 30 giorni per infarto: in Italia è una tradizione consolidata precedente alla nascita del SSN (vedi Mortalità a 30 Giorni da IMA).

Buone e cattive notizie (OCSE)

Secondo l’organizzazione che riunisce i Paesi ad alto sviluppo economico:

  • Buone notizie:
    1. una delle aspettative di vita più lunghe;
    2. bassa mortalità prevenibile, cioè evitata grazie alla continua assistenza sanitaria (vaccinazioni, pronto soccorso, rete di emergenza-urgenza).
  • Cattive notizie:
    1. l’antibiotico è come l’acqua di fonte: consumo di antibiotici molto elevato e inappropriato, in particolare in Lombardia. Es. i pediatri prescrivono antibiotici alla prima febbre a 38 °C, invece di suggerire un antipiretico e attendere;
    2. un paese di vecchi, curati da vecchi (vedi Carenza di Personale Sanitario in Italia).

Non esiste il sistema migliore

I servizi sanitari poggiano su concetti che appartengono alla cultura e all’etica di ogni popolazione: non esiste la migliore organizzazione possibile, né un servizio che fallisce e uno che raggiunge l’obiettivo. Dipende da ciò che quella popolazione o quel governo ritiene la migliore erogazione possibile di prestazioni. La prima valutazione riguarda come viene inteso il bene-salute.

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