Rapporto Causa-Effetto

Dai dati raccolti si individuano i Determinanti di Salute, cioè i fattori che influenzano l’insorgenza di una malattia, e si definiscono i rapporti di causa-effetto.

Tipi di associazione

  • Causale: esiste un reale legame tra esposizione e malattia.
  • Spuria o artificiale: l’associazione è solo apparente, dovuta a bias o errori di osservazione.

Fattori associati a una malattia

  • Sufficienti: da soli possono causare la malattia.
  • Necessari: senza di essi la malattia non può manifestarsi.
  • Di rischio: né sufficienti né necessari, ma aumentano la probabilità che si verifichi l’evento.

I fattori di rischio si identificano con gli Studi Epidemiologici, condotti con metodi rigorosi per stabilire se un’associazione sia effettivamente causale.

Dall’associazione alla causalità

Gli studi epidemiologici mostrano associazioni statistiche. Per parlare di causalità bisogna verificare:

  • Relazione temporale: l’esposizione deve precedere l’evento, con una sequenza compatibile con il nesso causale. Esempio: se una persona fuma la prima sigaretta e il giorno dopo riceve una diagnosi di tumore al polmone, non c’è relazione causale. L’esposizione precede l’evento, ma lo sviluppo di un tumore polmonare richiede un’esposizione prolungata e a quantità significative di sostanza nociva.
  • Relazione eziologica: devono esserci evidenze scientifiche a supporto dell’associazione. Esempio: se gli anziani che muoiono d’inverno hanno spesso mangiato la pastina a cena, questa non è la causa; l’associazione statistica può sembrare forte, ma manca una relazione causale reale.

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