Sistema Sanitario Svizzero

La Svizzera, il Paese più vicino all’Italia, non tutela il bene-salute tramite lo Stato: è uno dei Paesi per cui il bene-salute si può acquistare sul mercato (vedi Bene-Salute (Visione Statale e di Mercato)). La sua strategia, adottata in molti Paesi, vuole comunque garantire a tutti la possibilità di accedere alle cure.

Il primo prezzo

  • Una volta all’anno il governo riunisce le assicurazioni e stabilisce che devono assicurare tutti e quale sia il primo prezzo.
  • Il primo prezzo deve assicurare tutto al sottoscrittore: niente può essere lasciato fuori.
  • Fatti i conti, le assicurazioni propongono per il primo prezzo una cifra uguale per tutte (l’anno scorso 6.500).
  • Cosa garantisce: come il SSN, farmaci, trapianti, urgenze, più qualcosa in più, perché il sistema è territoriale e cerca di mantenere tutti a casa. Es. tutti i pazienti diabetici hanno un’infermiera a domicilio.
  • Il medico comunale dell’assicurazione (equivalente del MMG) è molto presente, decide chi va in PS e controlla per ogni assistito fumo, peso, abuso alcolico. Quando un soggetto presenta fattori di rischio, l’assicurazione punta ad aumentare il primo prezzo.
  • Persone sane, giovani, senza fattori di rischio pagano meno del primo prezzo (es. 6.000 invece di 6.500).
  • L’assicurazione decide cosa fare con i soldi del primo prezzo.

Obbligo e benefit aggiuntivi

  • L’assicurazione sanitaria è obbligatoria, come in Italia quella dell’auto: nessuno sul suolo svizzero può esserne privo. Chi si trasferisce in Svizzera deve per prima cosa sottoscriverla; chi vi risiede senza pagarla ha 15 giorni, poi viene accompagnato al confine.
  • Oltre il primo prezzo, il costo varia in base ai fringe benefit desiderati: farmaci consegnati a domicilio, stanza con wifi e televisione, infermiera sempre disponibile 24/7, scelta di un terzo operatore in un intervento chirurgico. Tutti sono assicurati, ma alcuni hanno comodità che altri non hanno.
  • Spesso l’assicurazione è trattenuta dallo stipendio e pagata dal datore di lavoro, diventando un benefit aziendale (vedi Assicurazione Sanitaria).
  • Le assicurazioni premiano chi raggiunge obiettivi di salute, anche con un programma di gaming con buoni Amazon, con moltissimi risultati.

Organizzazione dell’assistenza

  • Le assicurazioni hanno diverse cliniche e soprattutto professionisti che seguono i loro assistiti ovunque si trovino.
  • L’assistito sceglie l’ospedale; il sistema ospedaliero è molto sviluppato e, grazie alla comunicazione continua tra strutture, chi ha una patologia seguita da un ospedale specifico può ricevere le cure restando in una clinica.
  • Il personale sanitario è molto pagato: riceve compensi dalle assicurazioni, dagli ospedali pubblici e per le prestazioni svolte per altre assicurazioni.
  • La telemedicina è usata da circa vent’anni (vedi Telemedicina).

Stranieri e assenza di reciprocità

  • La Svizzera non ha protocolli d’intesa con nessun Paese e non ha mai accettato una reciprocità: in ospedale la prima cosa richiesta è la carta di credito.
  • Chi non è assicurato viene curato in emergenza-urgenza, ma riceve il conto; gli italiani pagano e il conto viene mandato all’ASL di residenza, che valuta il rimborso.
  • Caso Crans-Montana: il governo svizzero ha deciso che i costi non sarebbero andati a rimborso, per cui molti feriti sono stati mandati subito in Italia, in parte per mancanza di posti letto, in parte perché le assicurazioni svizzere non avrebbero retto i costi. L’ospedale di Zurigo ha offerto posti letto.

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