Struttura della Retribuzione del Dirigente Medico (Tabellare, Posizione, Risultato)
Dopo la riforma del 1994 lo stipendio dei medici si compone di tre macro-dimensioni.
Tabellare
È la parte fissa, che nasce dalle tabelle del contratto e si prende una volta assunti, a prescindere dal proprio lavoro. Si entra con il livello di stipendio previsto dal contratto, a cui si aggiungono gli scatti automatici legati all’anzianità. Vale circa il 70–80% dello stipendio; il restante 20–30% è ripartito tra le altre due componenti.
Risultato
Sono i soldi che si prendono al raggiungimento degli obiettivi, sulla base della performance, valutata di solito tra marzo e aprile dell’anno successivo (vedi Valutazione Annuale del Dirigente Medico (Risultati e Comportamenti)).
- Funziona con un sistema di pesatura: un peso pari a 20 significa che il 20% dei soldi di risultato viene dato se si è raggiunto quell’obiettivo.
- Si determina con un fondo: ogni azienda ha un fondo di risultato (FR), che nasce da una serie storica di fondi messi insieme. Lo si divide per il numero di teste e si ottiene la quota individuale distribuibile: a parità di fondo, più persone ci sono, meno tocca a ciascuno.
- Il risultato di un direttore di struttura complessa vale più di quello di un dirigente medico semplice, per effetto di un moltiplicatore.
- Poiché il fondo nasce dalla storia, varia da azienda ad azienda: questo non significa necessariamente guadagnare di meno, ma che l’azienda ha spostato parte di quei soldi sulla posizione. La varianza tra le strutture è di circa 5.000–10.000 euro, non enorme.
Posizione
È la parte che si riceve in funzione del ruolo che si gioca nell’organizzazione. I ruoli stanno su due catene di sviluppo professionale, che si è cercato con fatica di sovrapporre in larga parte:
- gli incarichi prevalentemente gestionali: anche da dirigente non si smette di essere professionisti, ma viene chiesto di dedicare una parte significativa del tempo a dirigere gli altri;
- gli incarichi prevalentemente professionali: anche da puro professionista non si possono sprecare le risorse.
Sono le due forcelle retributive, cioè i due sentieri di carriera (vedi Incarichi Dirigenziali in Azienda Sanitaria (SC, SSD, Struttura Semplice, Dipartimento)).
Ordini di grandezza
Lo stipendio di un medico nuovo assunto sta tra 60.000 e 70.000 euro lordi all’anno: è il primo stipendio del Servizio Sanitario Nazionale. Nel privato si spinge molto di più sul variabile e si ha meno fisso.
Le proporzioni indicate per la composizione dello stipendio sono: 70% tabellare, 20% posizione, 10% risultato.
A queste tre componenti si affiancano la libera professione e le prestazioni aggiuntive (vedi Libera Professione e Prestazioni Aggiuntive).
🔗 Collegamenti
- Riforma del Contratto della Dirigenza Medica (1994) — ⬆️ origine dell’assetto
- Incarichi Dirigenziali in Azienda Sanitaria (SC, SSD, Struttura Semplice, Dipartimento) — 🔗 a cosa corrisponde la posizione
- Valutazione Annuale del Dirigente Medico (Risultati e Comportamenti) — ⬇️ come si determina il risultato
- Libera Professione e Prestazioni Aggiuntive — 📋 componenti accessorie
- Scheda Budget — ⬆️ strumento che fissa gli obiettivi
- Bias degli Indicatori e degli Incentivi Economici — 🔄 distorsioni degli incentivi