Controindicazioni e Precauzioni alle Vaccinazioni

Interno di un autoiniettore di adrenalina, il presidio d’urgenza per l’anafilassi: 1 meccanismi di blocco, 2 molla carica, 3 stantuffo, 4 soluzione di adrenalina. Fonte: Wikimedia Commons, «Epipen design (cropped).jpg» (Chemistryroxpharmacysux; CC BY-SA 4.0).

I vaccini hanno controindicazioni e precauzioni da valutare nell’anamnesi di chi necessita di protezione ma può avere comorbidità. Alcune valgono per tutti i vaccini, altre solo per alcuni tipi.

Per tutti i vaccini

  • Stato febbrile acuto (> 38 °C) o infezione acuta in corso: controindicazione temporanea; superato l’evento si può vaccinare.
  • Allergia accertata a uno dei componenti del vaccino: controindicazione permanente.
  • Ipersensibilità e stati allergici importanti e ben documentati: precauzione; si valuta con un’analisi costo-beneficio se correre il rischio per ottenere il beneficio del vaccino.

Solo per i vaccini vivi attenuati

Valgono per i vaccini a microrganismi vivi attenuati (Tipi di Vaccino):

  • Gravidanza (temporanea): non si vaccina la gravida per un principio di estrema precauzione. Non esistono vere evidenze scientifiche, perché per motivi etici è molto difficile condurre studi in gravidanza.
  • Immunodepressione (temporanea o permanente), compresi i pazienti in chemioterapia: terminata la terapia il paziente può vaccinarsi. Se la vaccinazione è necessaria si consiglia di sospendere la terapia; per questo, prima di iniziarla, si preferisce completare la copertura vaccinale (Ruolo dell’Ospite nelle Infezioni).

🔗 Collegamenti