Fattori che Influenzano la Sicurezza delle Cure

Il peso di questi fattori sulla pratica clinica non è trascurabile. La classificazione formale è quella di Classificazione di Vincent dei Fattori di Errore.

Formazione

È il momento più delicato.

  • Un laureato in medicina ha conseguito un certo numero di CFU, ma il contenuto dei CFU non è lo stesso tra le università: ad esempio non tutte hanno un corso sul rischio clinico. Se in équipe un collega, a una richiesta di aiuto, risponde “perché, non sei in grado di farlo da solo?”, l’ospedale è a rischio.
  • Anche le scuole di specializzazione sono diverse: alcuni specializzandi imparano a fare determinati interventi, altri finiscono il percorso senza saperli fare. Formando un’équipe chirurgica bisogna capire che cosa ciascuna figura è in grado di fare.
  • Solo alla Statale di Milano esistono 13 corsi di laurea in infermieristica, diversi tra loro, come gli infermieri che ne escono.
  • Italia e Unione Europea garantiscono il titolo professionalizzante (fuori dall’UE no), ma mettere insieme persone con formazione diversa richiede un momento di integrazione: capire come lavorare insieme e conoscere leggi e regolamenti.
  • Il titolo di laurea magistrale e di specializzazione ha valore legale, ma non garantisce che tutti siano formati come richiesto.

Contribuiscono anche la carenza di medici e infermieri, che genera stress e insicurezza, e la diversità di mezzi tra ospedali (es. il Galeazzi, completamente informatizzato).

Comunicazione tra professionisti

  • Molto di ciò che i professionisti si dicono sulla cura del paziente non viene scritto. Se l’anestesista a fine intervento dice che il paziente deve fare un emocromo dopo due ore, a chi lo dice? Spesso si usano post-it, che si perdono. Motto degli infermieri del ‘900: “l’hai fatto se l’hai scritto; lo scrivi e lo fai”.
  • Équipe medica e infermieristica si scambiano le informazioni? L’anestesista del blocco operatorio compila il cartellino anestesiologico, ma in reparto lo leggono?
  • Protocolli, linee guida e procedure sono ciò che oggi tutela di più, perché permettono a tutti di fare la stessa cosa; un nuovo collega va istruito mostrandoglieli. Vanno costantemente aggiornati.

Supervisione

Quando arriva un giovane appena specializzato, qualcuno deve verificare che sia in grado di fare ciò che l’équipe si aspetta da lui.

Fattori individuali

Sull’attenzione incidono benessere, salute, stress e stanchezza, ma soprattutto il livello di conoscenza della materia. Ogni medico ha conoscenze, competenze e percezione del rischio diverse.

Fattori legati al paziente

I pazienti differiscono per gravità della condizione e comorbidità, ma anche per cultura ed estrazione sociale. Il paziente è la “variabile impazzita” del sistema: se in fabbrica un prodotto viene male lo si butta, con i pazienti non è possibile. Frase emblematica: “l’intervento è riuscito ma il paziente è morto” — la morte era una complicanza prevista o no?

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