Medicina di Prossimità e Ruolo delle Farmacie
L’obiettivo
Di fronte a un territorio impreparato a gestire il paziente e alla carenza di MMG, PLS e infermieri, l’obiettivo imprescindibile del sistema diventa la promozione della medicina di prossimità: portare il punto di contatto sanitario vicino al cittadino (vedi Tre Pilastri delle Cure Primarie).
Chi la esercita oggi: le farmacie
Attualmente la vera medicina di prossimità è esercitata quasi esclusivamente dalle farmacie, che rappresentano il reale punto di riferimento territoriale per i cittadini. Il dato che lo dimostra: nell’ultimo inverno la rete delle farmacie lombarde ha effettuato il maggior numero di vaccinazioni antinfluenzali in assoluto (vedi Campagna Vaccinale Antinfluenzale).
La ragione è che il farmacista è percepito come una figura accessibile e di fiducia, capillarmente distribuita sul territorio, e questo facilita l’accesso ai servizi.
Dove dovrebbe tornare
L’obiettivo ideale è ricentrare la prossimità sui professionisti delle cure primarie:
- il medico di medicina generale, che deve occuparsi della presa in carico del paziente cronico (vedi Presa in Carico della Cronicità in Lombardia);
- il pediatra di libera scelta, chiamato a gestire in prima battuta i disturbi del comportamento e dell’attenzione, finora delegati ad altre strutture.
🔗 Collegamenti
- Legge Regionale 22-2021 (Riforma della Sanità Lombarda) — ⬆️ quadro normativo che la richiede
- Tre Pilastri delle Cure Primarie — 📋 prossimità come pilastro
- Ruolo del Medico di Medicina Generale — 💊 professionista su cui ricentrarla
- Pediatra di Libera Scelta (PLS) — 💊 professionista su cui ricentrarla
- Presa in Carico della Cronicità in Lombardia — 🔗 compito assegnato al MMG
- Criticità delle Cure Primarie in Italia — ⬆️ vuoto che le farmacie riempiono
- Campagna Vaccinale Antinfluenzale — 🔬 evidenza del ruolo delle farmacie
- Casa della Comunità — 🔄 struttura che dovrebbe garantire la prossimità
- Carenza di Personale Sanitario in Italia — ⬆️ vincolo di partenza