Medicina di Prossimità e Ruolo delle Farmacie

L’obiettivo

Di fronte a un territorio impreparato a gestire il paziente e alla carenza di MMG, PLS e infermieri, l’obiettivo imprescindibile del sistema diventa la promozione della medicina di prossimità: portare il punto di contatto sanitario vicino al cittadino (vedi Tre Pilastri delle Cure Primarie).

Chi la esercita oggi: le farmacie

Attualmente la vera medicina di prossimità è esercitata quasi esclusivamente dalle farmacie, che rappresentano il reale punto di riferimento territoriale per i cittadini. Il dato che lo dimostra: nell’ultimo inverno la rete delle farmacie lombarde ha effettuato il maggior numero di vaccinazioni antinfluenzali in assoluto (vedi Campagna Vaccinale Antinfluenzale).

La ragione è che il farmacista è percepito come una figura accessibile e di fiducia, capillarmente distribuita sul territorio, e questo facilita l’accesso ai servizi.

Dove dovrebbe tornare

L’obiettivo ideale è ricentrare la prossimità sui professionisti delle cure primarie:

  • il medico di medicina generale, che deve occuparsi della presa in carico del paziente cronico (vedi Presa in Carico della Cronicità in Lombardia);
  • il pediatra di libera scelta, chiamato a gestire in prima battuta i disturbi del comportamento e dell’attenzione, finora delegati ad altre strutture.

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