Priorità e Sfide della Sanità Pubblica

Contesto

Il problema non riguarda solo la prevenzione ma la salute in generale. Le sfide nascono dal cambiamento della società e degli scenari geopolitici:

  • cambiamenti climatici e ambientali;
  • infezioni prima assenti nei nostri Paesi;
  • sfide sociali: aumento della povertà estrema, migrazioni.

La collaborazione deve essere internazionale, perché epidemie e allerte alimentari sono transnazionali, e deve coinvolgere decisori politici, autorità mediche e ricerca (evidenze scientifiche).

Priorità

  • Rafforzare la prevenzione per un invecchiamento attivo, in buona salute, che vada oltre il solo aumento dell’aspettativa di vita.
  • Preparazione alle future epidemie infettive.
  • Promozione dell’approccio One Health.
  • Medicina preventiva: delineare il profilo di rischio del singolo individuo in base a età, sesso e stile di vita, inquadrandolo a 360 gradi e non solo per il problema che presenta in quel momento.

Tendenze demografiche

Siamo già nell’inverno demografico (vedi Censimento e Piramide delle Età): è stato raggiunto il massimo in termini di sostenibilità economica e di salute, con una popolazione sempre più anziana e sempre meno giovani che possano occuparsene. Vanno considerati invecchiamento, malattie croniche e problemi correlati.

Malattie infettive

Sono il campo in cui la prevenzione riesce meglio: grazie a essa si contano 3,5 milioni di morti in meno all’anno.

Antibiotico-resistenza

È tra le principali preoccupazioni dei prossimi anni. Misure di prevenzione attiva:

  • ridurre la somministrazione di antibiotici;
  • prevenzione con immunizzazione antibatterica e antivirale;
  • approccio One Health, con attenzione agli antibiotici dati ad animali, piante e all’ambiente.

Investire in prevenzione

La prevenzione “paga” (1 dollaro investito → 7 dollari di ritorno), ma a lungo termine: vedi Spesa Sanitaria.

🔗 Collegamenti