Punti Nascita e Taglio Cesareo

Taglio del cordone ombelicale durante un taglio cesareo. Fonte: Wikimedia Commons, «Caesarean section operation -cutting the umbilical cord-8Feb2011.jpg» (Mat Honan from San Francisco, CA, USA; CC BY 2.0).

Volumi dei punti nascita

  • Secondo l’OMS ogni punto nascita deve eseguire 1000 parti l’anno: sotto questa soglia sono a rischio la vita della madre e del bambino.
  • Per l’Italia la soglia è di 500 parti.
  • Nel 2024 alcuni punti nascita italiani hanno eseguito meno di 30 parti; solo 127 erano sopra i 1000, 96 sotto i 500.

Taglio cesareo

Indicatore del Piano Nazionale Esiti (PNE); l’Italia è abbastanza stabile.

  • Soglie: l’OMS indica il 15%; il Ministero l’ha portata al 25%.
  • Sud: il taglio cesareo “piace”, perché al sud il parto vaginale e il cesareo hanno tariffe diverse; in Lombardia hanno lo stesso prezzo.
  • Strutture private: eseguono più tagli cesarei, perché è un risparmio per la struttura: si possono programmare i parti (es. evitando il weekend).

Esempio: la Mangiagalli

La Mangiagalli esegue il maggior numero di parti in Italia (circa 6000/anno). Nel Treemap del PNE risulta rossa per il taglio cesareo: l’indicatore generale è del 25%, la Mangiagalli è al 36%.

  • Si stanno rileggendo tutte le cartelle relative al taglio cesareo per valutare quell’11% in più.
  • È una maternità di 3° livello: vi si eseguono tutti i parti gemellari, quelli con gravi patologie di altri organi, malformazioni, macrosomia fetale e rallentamento del battito fetale.
  • Si potrebbe scendere dal 36% al 35%, cioè togliere l’1% su richiesta materna, che la Regione Lombardia accetta.
  • Quell’11% è quindi tollerato: essere rossi non è sempre ingiustificabile.

(Integrazione da: sbobina 22)

La tariffa come causa dell’incremento

I parti cesarei semplici sono pagati dal sistema più dei parti naturali: da quando questa tariffazione è stata istituita si è registrato un incremento dei parti cesarei (vedi Bias degli Indicatori e degli Incentivi Economici).

🔗 Collegamenti