Adenoma Epatico

Tumore epatocellulare benigno raro, tipico delle donne giovani (20–40 anni); fattori di rischio: contraccettivi e/o ormoni anabolizzanti. Nel 70% solitario (se multiplo → adenomatosi a cellule epatiche); dimensioni variabili (fino a 15–20 cm). Lesione capsulata e benigna, ma se superficiale/grossa può rompersi → emoperitoneo (urgenza).

Micrografia a basso ingrandimento di adenoma epatico: nodulo ben circoscritto formato da lamine di epatociti con citoplasma vacuolato. Colorazione EE. Fonte: Wikimedia Commons (Nephron, CC BY-SA 3.0).

Diagnosi differenziale col nodulo di rigenerazione

Somiglia a un nodulo di rigenerazione cirrotico, ma:

  1. mantiene caratteristiche del lobulo di Kiernan normale (canalicoli biliari, sinusoidi, vene centrolobulari);
  2. è una proliferazione capsulata senza spazi portali, senza vene centrolobulari, senza connessione con i canalicoli biliari.

L’assenza di spazi portali e vene centrolobulari identifica l’adenoma. Il nodulo di rigenerazione è invece una coalescenza di più strutture delimitanti del lobulo (più spazi portali/centrolobulari).

Sottogruppi genetici

  • Gruppo 1 (30–50%): mutazioni di HNF1α (proliferazione degli epatociti);
  • Gruppo 2 (10–15%): mutazioni di β-catenina (nuclearizzazione → fattore di trascrizione proliferativo); può trasformarsi in epatocarcinoma;
  • Gruppo 3 (35%): nessuna mutazione, ma marcata infiammazione;
  • Gruppo 4 (5–15%): nessuna mutazione né infiammazione (il meno frequente).

I gruppi 1 e 3 rappresentano l’80–90% degli adenomi epatici.

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