Carcinoma Epatocellulare (HCC)
Tumore epatocellulare maligno tipico degli anziani, più frequente nel sesso maschile (per incidenza e mortalità, dato che la causa principale — l’etilismo cirrogeno — prevale nei maschi). Incidenza/mortalità costanti negli anni (terapia ancora poco efficace); più frequente in Asia e Africa.
Clinica e marcatori
Può essere asintomatico o dare effetto massa, ascite, dolore, oppure sindromi paraneoplastiche (ipoglicemia, ipercolesterolemia, eritrocitosi, ipercalcemia, aumento di β-HCG, ginecomastia). Caratteristico l’aumento dell’α-fetoproteina (AFP): un incremento > 100 volte la norma (> 5 ng/ml) è diagnostico, utile soprattutto se improvviso in un cirrotico. (AFP aumenta anche nei tumori del sacco vitellino.)
Rapporto con cirrosi e virus
Si associa alle cirrosi post-etiliche e ai virus epatotropici (HBV, HCV) che integrano il proprio genoma nel DNA dell’ospite (possono dare HCC anche senza cirrosi, in funzione della durata): HCC nel 25% degli HBV e 75% degli HCV a 15 anni. La cirrosi è presente nel 60–80% dei casi, ma solo il ~3% dei cirrotici sviluppa HCC → serve qualcosa in più rispetto alla causa della cirrosi.
- Fegato cirrotico → HCC come masse multiple (invasione degli spazi portali + shunt → disseminazione intraepatica accentuata);
- fegato non cirrotico → massa unica (ma la metastatizzazione intraepatica può simulare una cirrosi).

Grading e diagnosi
- G1 (ben differenziato): produce bile (massa verdastra), disposizione in due lamine con reticolo conservato;
- G3 (pleomorfo/poco differenziato): aggregati irregolari, reticolo alterato/incompleto, perdita della capacità di elaborare bile → difficile separarlo dal nodulo di rigenerazione.
Diagnosi su biopsia o citologia agoaspirativa + dati clinici. La colorazione speciale del reticolo (reticolina) serve alla DD tra HCC ben differenziato e nodulo di rigenerazione. Lesioni nodulari del fegato: nodulo di rigenerazione, nodulo displastico (macroscopico, da differenziare dall’HCC iniziale), HCC (alterazioni del reticolo).
Metastasi e diagnosi metastatica
- Ematogene: polmone, surrene, osso;
- linfogene: diaframma, linfonodi, peritoneo.
Il profilo immunofenotipico è poco specifico: i marcatori fegato-specifici si mantengono solo nelle forme ben differenziate e si perdono nelle poco differenziate → serve stretta correlazione anatomo-clinica (l’HCC metastatico può sfuggire, es. come nodulo polmonare).
Prognosi
Cattiva (3% a 5 anni), migliorata da diagnosi precoce e trapianto. Parametri prognostici da specificare nel referto: stadiazione, dimensioni (< 5 cm), numero di noduli, incapsulamento, assenza di cirrosi, invasione portale/sovraepatica (trombosi neoplastica frequente), mitosi, grado G. Il trapianto segue i criteri di Milano (restrittivi → solo una minoranza è trapiantabile).
🔗 Collegamenti
- Tumori Epatici (Generalità) — 📋 maligno epatocellulare
- Cirrosi Epatica — ⬆️ principale fattore di rischio
- Varianti dell’Epatocarcinoma (Sarcomatoide e Fibrolamellare) — 📋 varianti
- Epatocolangiocarcinoma — 🔄 DD (differenziazione duttulare divergente)