Ostruzione e Trombosi della Vena Porta
Trombosi della vena porta (pileflebite trombotica), reperto autoptico incidentale. Fonte: Wikimedia Commons (Narraburra, CC0).
Clinica
Il blocco extraepatico della vena porta va dall’insidioso ben tollerato al catastrofico fatale. Provoca tipicamente dolore addominale e segni di ipertensione portale, soprattutto varici esofagee a rischio di rottura. L’ascite è rara (blocco presinusoidale), ma se presente è massiva e refrattaria.
Eziologia
Ostruzione della vena porta extraepatica: idiopatica (~1/3) o secondaria a:
- occlusione subclinica da sepsi ombelicale neonatale o cateterismo della vena ombelicale (si manifesta anni dopo);
- sepsi intra-addominale (diverticolite, appendicite → pileflebite);
- ipercoagulabilità (sindromi mieloproliferative, es. policitemia vera);
- trauma chirurgico;
- pancreatite e cancro del pancreas (trombosi della vena splenica che si propaga);
- invasione da HCC;
- cirrosi (trombosi portale nel ~25%, spesso con genotipo trombofilico).
Rami intraepatici e infarto di Zahn
La trombosi dei rami intraepatici non causa infarto ischemico, ma una zona ben demarcata rosso-bluastra detta infarto di Zahn — non è necrosi, ma grave atrofia epatocellulare con emostasi nei sinusoidi distesi.
Piccoli rami
Le patologie dei piccoli rami danno ipertensione portale non cirrotica con fibrosi portale e obliterazione dei rami. Causa più comune: schistosomiasi (le uova ostruiscono i rami più piccoli); le altre forme sono dette collettivamente venopatia portale obliterante (associata anche a HIV/terapia antiretrovirale).
🔗 Collegamenti
- Disordini Circolatori del Fegato (Generalità) — 📋 alterazione del flusso verso il fegato
- Varici Esofagee — ⬇️ da ipertensione portale
- Sindrome di Budd-Chiari — 🔄 ostruzione del deflusso (vs afflusso)