Morfologia ed Evoluzione del Trombo
Tromboembolo polmonare recente con evidenti linee di Zahn: le aree pallide sono fibrina e piastrine, quelle rosse eritrociti. Fonte: Wikimedia Commons (Yale Rosen from USA, CC BY-SA 2.0).
Caratteri generali
I trombi possono svilupparsi in qualunque punto del sistema cardiovascolare, con dimensioni e forma variabili secondo causa e sede. Aderiscono alla superficie vascolare, soprattutto nel punto di inizio; poi crescono:
- i trombi arteriosi in direzione retrograda;
- i trombi venosi in direzione anterograda;
in entrambi i casi verso il cuore. La parte in accrescimento non aderisce al vaso e tende a frammentarsi, formando un embolo.
Strie di Zahn
Striature visibili macroscopicamente, dovute all’alternanza di strati di piastrine e fibrina con strati di globuli rossi. Indicano che il trombo si è formato nel sangue circolante e permettono di distinguere i trombi ante mortem (striati) dai coaguli post mortem (non striati).
Tipi di trombo
- Trombi murali: si formano nelle cavità cardiache o nel lume aortico. Nel cuore sono favoriti da contrazioni miocardiche anomale o lesioni endomiocardiche; nell’aorta da placche aterosclerotiche ulcerate e dalla dilatazione di aneurismi.
- Trombi arteriosi: in genere occlusivi; sedi più frequenti coronarie, arterie cerebrali, arterie femorali. Sono una rete di piastrine, fibrina, globuli rossi e leucociti. Insorgono di solito sulla rottura di una placca aterosclerotica (Modificazioni Acute della Placca (Placca Vulnerabile)), ma anche per vasculite o trauma.
- Trombi venosi: sempre occlusivi, spesso a stampo del lume. Contengono molti globuli rossi sovrapposti e poche piastrine, perciò sono detti trombi rossi; sono compatti, adesi alla parete e presentano le strie di Zahn. Sedi tipiche: arti inferiori e superiori, plesso periprostatico, vene ovariche e periuterine, seni durali, vena porta, vena epatica.
- Coagulo post mortem (diagnosi differenziale con il trombo venoso ante mortem): gelatinoso, con una parte declive rosso scura (globuli rossi stratificati per gravità) e una parte superiore gialla “a grasso di pollo”; in genere non aderisce alla parete vasale.
- Vegetazioni: trombi sulle valvole cardiache, da infezioni batteriche o micotiche (Endocardite Infettiva) o da ipercoagulabilità (endocardite trombotica non batterica).
Evoluzione del trombo
Se il paziente sopravvive, il trombo può andare incontro a quattro evoluzioni:
- Propagazione: continua ad accumulare piastrine e fibrina.
- Embolizzazione: si stacca e migra in altri distretti del circolo.
- Dissolvimento: viene attaccato dalla fibrinolisi, con possibile contrazione e scomparsa se di recente formazione (Limitazione della Coagulazione (Fibrinolisi ed Endotelio)).
- Organizzazione e ricanalizzazione: cellule endoteliali, muscolari lisce e fibroblasti colonizzano il trombo; si formano capillari che ristabiliscono la continuità del lume. La ricanalizzazione può trasformare il trombo in una piccola massa di connettivo inglobata nella parete vascolare.
🔗 Collegamenti
- Trombosi (Triade di Virchow) — ⬆️ causa
- Clinica della Trombosi (Venosa e Arteriosa) — ⬇️ conseguenza
- Embolia e Infarto Polmonare — ⬇️ conseguenza (embolizzazione; strie di Zahn)
- Modificazioni Acute della Placca (Placca Vulnerabile) — ⬆️ causa (trombi arteriosi)
- Endocardite Infettiva — 📋 è sottotipo di (vegetazioni infettive)
- Vegetazioni Non Infettive (ETNB e Libman-Sacks) — 📋 è sottotipo di (vegetazioni da ipercoagulabilità)
- Limitazione della Coagulazione (Fibrinolisi ed Endotelio) — ➡️ evoluzione (dissolvimento)
- Ostruzione e Trombosi della Vena Porta — 📋 è sottotipo di (trombo venoso in sede portale)