Endocardite Infettiva

Definizione
L’endocardite infettiva (EI) è un’infezione microbica delle valvole cardiache e dell’endocardio parietale, che causa vegetazioni composte da detriti trombotici e microrganismi, spesso con distruzione dei tessuti cardiaci sottostanti. Possono essere colpiti anche aorta, aneurismi, altri vasi e dispositivi protesici. Sono possibili funghi e altri microrganismi, ma si tratta perlopiù di infezioni batteriche. Identificazione rapida dell’agente e trattamento efficace sono essenziali per limitare morbilità e mortalità.
Classificazione clinica
La distinzione in acuta e subacuta riflette gravità e decorso, determinati soprattutto dalla virulenza del microrganismo e dall’eventuale cardiopatia preesistente.
- EI acuta: microrganismo altamente patogeno (es. Staphylococcus aureus) su valvola anatomicamente normale; lesioni rapidamente destruenti e necrotizzanti, difficili da curare con antibiotici, spesso con necessità di intervento chirurgico. Anche con trattamento corretto la morte può sopraggiungere in giorni o settimane.
- EI subacuta: microrganismi meno virulenti (es. Streptococcus viridans) su valvole già alterate; infezione insidiosa con minore distruzione. Decorso lungo (settimane o mesi), responsiva agli antibiotici.
Eziologia e patogenesi
Condizioni predisponenti
Alterazioni cardiache e vascolari aumentano il rischio.
- In passato la principale era la cardiopatia reumatica con cicatrici valvolari.
- Oggi le principali sono: prolasso mitralico, stenosi valvolare calcifica degenerativa, valvola aortica bicuspide, protesi valvolari, difetti cardiaci congeniti (corretti o no).
Microrganismi
- Streptococcus viridans: 50-60% delle EI su valvole precedentemente danneggiate o anormali.
- Staphylococcus aureus: 20-30% delle EI in generale, su valvole sane o anomale; principale agente nei tossicodipendenti per via endovenosa.
- Gruppo HACEK: Haemophilus, Actinobacillus, Cardiobacterium, Eikenella, Kingella, commensali del cavo orale.
- Staphylococcus epidermidis: EI su protesi valvolare.
- Bacilli gram-negativi.
- Funghi.
- EI a coltura negativa: 10% dei casi; in genere per precedente terapia antibiotica, oppure l’agente non si isola o è profondamente annidato nella vegetazione e non viene liberato in circolo.
Porte d’ingresso
I fattori predisponenti sono legati all’immissione di microrganismi in circolo: procedure chirurgiche e odontoiatriche, aghi contaminati, droghe endovenose, soluzioni di continuità delle barriere epiteliali di intestino, cavo orale o cute. Nei soggetti con anomalie valvolari o batteriemia il rischio può essere ridotto con la profilassi antibiotica.
Anatomia patologica
Le vegetazioni valvolari sono il segno distintivo dell’EI: lesioni potenzialmente destruenti, voluminose e friabili, contenenti fibrina, cellule infiammatorie e microrganismi.
- Sedi più colpite: mitrale e aortica; le valvole destre sono coinvolte soprattutto nei tossicodipendenti.
- Vegetazioni singole o multiple, su una o più valvole.
- Possono erodere il miocardio sottostante formando un ascesso anulare.
- Sono propense all’embolizzazione: poiché gli emboli contengono spesso microrganismi, nelle sedi di arresto si sviluppano ascessi, con infarti settici o aneurismi micotici (vedi Aneurismi Micotici).
- Le vegetazioni della forma subacuta si associano a minore distruzione valvolare, ma la distinzione può essere sfumata. Al microscopio mostrano tessuto di granulazione alla base, segno di riparazione; col tempo possono comparire fibrosi, calcificazione e infiltrato infiammatorio cronico.
Quadro clinico
- L’EI acuta esordisce in modo improvviso e violento: febbre rapidamente ingravescente, brividi, spossatezza, debolezza.
- La febbre è il sintomo più comune, ma può essere lieve o assente negli anziani, in cui prevalgono astenia, calo ponderale, sindrome simil-influenzale.
- Soffi nel 90% dei pazienti con EI sinistra, per difetto valvolare nuovo o preesistente.
Complicanze
Insorgono entro le prime settimane e includono la glomerulonefrite da deposito glomerulare di immunocomplessi (vedi Glomerulonefrite associata a Endocardite Batterica). Diagnosi precoce e trattamento efficace hanno quasi eliminato alcune manifestazioni un tempo comuni: microtromboembolie, lesioni eritematose dure, lesioni emorragiche di palmo e pianta, noduli sottocutanei dei polpastrelli, emorragie retiniche.
Diagnosi: criteri di Duke modificati
Criteri anatomo-patologici
- Microrganismi evidenziati con esame colturale o istologico in una vegetazione.
- Conferma istologica di endocardite attiva su vegetazione o ascesso intracardiaco.
Criteri clinici maggiori
- Emocoltura positiva per microrganismi caratteristici o persistenza di microrganismi inusuali.
- Identificazione ecografica di massa o ascesso su valvola o protesi, o deiscenza parziale di valvola artificiale.
- Insufficienza valvolare di nuova insorgenza.
Criteri clinici minori
- Lesioni cardiache predisponenti o uso di farmaci endovenosi.
- Febbre.
- Lesioni vascolari: petecchie, emorragie subungueali, emboli, infarti settici, aneurisma micotico, emorragia endocranica, lesioni di Janeway.
- Fenomeni immunologici: glomerulonefrite, noduli di Osler, macchie di Roth, fattore reumatoide.
- Evidenza microbiologica (coltura positiva per microrganismo inusuale).
- Reperti ecografici compatibili ma non diagnostici; peggioramento o cambiamento di un soffio preesistente.
🔗 Collegamenti
- Valvulopatie (Stenosi, Insufficienza e Cause) — 📋 valvulopatia vegetativa
- Prolasso della Valvola Mitrale (Degenerazione Mixomatosa) — ⬆️ fattore predisponente
- Valvola Aortica Bicuspide — ⬆️ fattore predisponente
- Febbre Reumatica e Cardiopatia Reumatica — ⬆️ fattore predisponente
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- Vegetazioni Non Infettive (ETNB e Libman-Sacks) — 🔄 diagnosi differenziale
- Glomerulonefrite associata a Endocardite Batterica — ⬇️ complicanza
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