Complicanze delle Protesi Valvolari

La sostituzione valvolare con protesi è una pratica terapeutica comune e spesso salvavita.

Protesi valvolare cardiaca biologica. Fonte: Wikimedia Commons (Stif Komar, CC BY-SA 3.0).

Tipi di protesi

  • Valvole meccaniche: materiali rigidi non fisiologici: sfere ingabbiate, dischi inclinabili, lembi semicircolari.
  • Bioprotesi (valvole tissutali): valvole aortiche suine o bovine conservate in glutaraldeide diluita e montate su un supporto meccanico; si usano anche alloinnesti (valvole umane congelate da cadavere). Sono flessibili e funzionano in modo simile alle semilunari naturali. Possibili problemi: formazione di legami crociati con le proteine valvolari, che rendono il tessuto non vitale, o danni da congelamento e scongelamento degli alloinnesti.

Complicanze

Circa il 60% dei portatori sviluppa complicanze entro 10 anni.

  • Tromboembolia (valvole meccaniche): occlusione trombotica della protesi o emboli dai trombi valvolari. Il flusso non laminare e le turbolenze predispongono alla trombosi. Serve una terapia anticoagulante a lungo termine, con rischio di ictus emorragico e altri sanguinamenti gravi.
  • Deterioramento strutturale (bioprotesi): per calcificazione e/o lacerazione; oggi meno frequente nelle valvole meccaniche.
  • Endocardite infettiva (entrambi i tipi): vegetazioni in genere all’interfaccia protesi-tessuto, spesso con ascesso anulare che può causare perforazione paravalvolare e reflusso. Nelle bioprotesi possono formarsi vegetazioni direttamente sulle cuspidi.

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