Stenosi Aortica Calcifica

Degenerazione calcifica valvolare

Le valvole subiscono stress meccanici altamente ripetitivi, soprattutto alle cerniere delle cuspidi, per:

  • le 30-40 milioni di contrazioni all’anno;
  • la deformazione tissutale a ogni contrazione;
  • il gradiente pressorio trans-valvolare in chiusura.

Definizione ed epidemiologia

È la più comune anomalia valvolare: conseguenza di un processo di usura legato all’età che colpisce valvole anatomicamente normali o congenitamente bicuspidi.

  • Prevalenza del 2%, in aumento con l’età media della popolazione.
  • Valvole tricuspidi: sintomatica nel 7°-9° decennio.
  • Valvole bicuspidi: clinicamente rilevante nel 5°-7° decennio.

Patogenesi

La calcificazione è la conseguenza di un danno cronico ricorrente da iperlipidemia, ipertensione, infiammazione e altri fattori simili a quelli dell’aterosclerosi. Le valvole bicuspidi subiscono uno stress meccanico maggiore delle tricuspidi. Il danno progressivo porta a degenerazione e stimola il deposito di idrossiapatite.

Differenze rispetto all’aterosclerosi:

  • le valvole alterate contengono cellule simili a osteoblasti che sintetizzano proteine della matrice ossea e promuovono la deposizione di sali di calcio;
  • gli interventi che riducono il rischio aterosclerotico non influiscono in modo significativo sulla degenerazione calcifica.

Anatomia patologica

Macroscopia

Nella stenosi aortica calcifica non reumatica (tricuspide o bicuspide) le cuspidi presentano masserelle calcifiche che protrudono dalle superfici di efflusso nei seni di Valsalva e ne impediscono l’apertura. I margini liberi delle cuspidi in genere non sono coinvolti.

Microscopia

  • L’architettura stratificata della valvola è ampiamente preservata.
  • La calcificazione inizia nello strato fibroso sulla superficie di efflusso, nei punti di massima flessione (vicino ai margini di inserzione).
  • L’infiammazione è variabile; si può osservare metaplasia ossea, persino con midollo osseo.

Differenze dalla forma reumatica

  • Nella forma calcifica non c’è fusione delle commissure, a differenza della stenosi aortica reumatica (e congenita).
  • La valvola mitrale è generalmente normale, salvo estensioni dirette dei depositi al lembo mitralico anteriore.
  • Nella stenosi aortica reumatica praticamente tutti i pazienti hanno anche anomalie strutturali caratteristiche della mitrale (vedi Febbre Reumatica e Cardiopatia Reumatica).

Fisiopatologia e quadro clinico

  • I depositi nodulari riducono l’area valvolare fino a un ostacolo misurabile all’efflusso, con sovraccarico pressorio progressivo del ventricolo sinistro.
  • Il gradiente trans-valvolare arriva a 75-100 mmHg nei casi gravi.
  • Il miocardio ipertrofico tende a essere ischemico per ridotta perfusione microcircolatoria, spesso aggravata da aterosclerosi coronarica: può insorgere angina pectoris.
  • Possono ridursi sia la funzione sistolica sia la diastolica, fino a scompenso e ICC.
  • La comparsa dei sintomi preannuncia scompenso e una prognosi estremamente negativa.

Terapia

Richiede la sostituzione valvolare; la terapia medica è inefficace nella stenosi aortica sintomatica grave.

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