Angina Pectoris

Definizione

L’angina pectoris è caratterizzata da attacchi parossistici, solitamente recidivanti, di dolore toracico retrosternale o precordiale, causati da un’ischemia miocardica transitoria non sufficiente a indurre necrosi dei miociti.

⚠️ La fonte scrive “sufficiente a indurre necrosi”: è un lapsus, perché l’angina è per definizione l’ischemia che non causa necrosi (lo dice la sbobina stessa nelle generalità della cardiopatia ischemica). Corretto nel testo.

Meccanismo del dolore

Il dolore è causato dalla liberazione di adenosina, bradichinina e altre molecole che stimolano il sistema simpatico. Non tutte le ischemie sono avvertite: l’ischemia silente è comune negli anziani e nei pazienti con neuropatia diabetica.

Forme

Angina stabile (tipica)

  • Causa: squilibrio tra perfusione coronarica, ridotta da aterosclerosi coronarica stenosante cronica, e richiesta miocardica (attività fisica, eccitazione emotiva, stress).
  • Sintomo: intenso peso toracico con sensazione di costrizione o bruciore, raramente un dolore vero e proprio.
  • Si allevia con il riposo o con vasodilatatori (nitroglicerina, calcio-antagonisti).

Angina variante (di Prinzmetal)

  • Rara forma di ischemia episodica causata da spasmo delle arterie coronarie.
  • Gli attacchi non sono correlati ad attività fisica, frequenza cardiaca o pressione arteriosa.
  • Risponde ai vasodilatatori.

Angina instabile (ingravescente)

  • Dolore con episodi frequenti e prolungati (più di 20 minuti), anche come sofferenza toracica.
  • Scatenata da bassi livelli di attività fisica o anche a riposo.
  • Nella maggior parte dei pazienti è causata dalla rottura di una placca aterosclerotica con trombosi parziale sovrapposta ed embolizzazione o vasospasmo.

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