Ipertrofia Cardiaca (Progressione verso lo Scompenso)

Reperto macroscopico di ipertrofia ventricolare sinistra concentrica: il ventricolo sinistro è a destra, sezionato in serie dall’apice alla base. Fonte: Wikimedia Commons (Mikael Häggström , M.D. Author info - Reusing images - Confl, CC0).

Definizione e cause

Un prolungato aumento del lavoro meccanico per sovraccarico pressorio (ipertensione sistemica, stenosi aortica), sovraccarico di volume o segnali trofici (es. attivazione dei recettori beta-adrenergici) causa un aumento delle dimensioni dei miociti che alla fine aumenta dimensioni e peso del cuore.

Basi cellulari

L’ipertrofia richiede:

  • aumento della sintesi proteica per assemblare sarcomeri aggiuntivi;
  • aumento del numero di mitocondri;
  • nuclei ingranditi, per aumento della ploidia.

Tipi di ipertrofia

Il tipo di ipertrofia riflette lo stimolo:

  • Da sovraccarico pressorio (ipertensione, stenosi aortica): i nuovi sarcomeri si assemblano in parallelo all’asse longitudinale della cellula, espandendo la sezione dei miociti e generando un aumento concentrico dello spessore di parete.
  • Da sovraccarico volumetrico: i nuovi sarcomeri si assemblano in serie, con conseguente dilatazione ventricolare.

Lo spessore di parete può quindi essere aumentato, normale o ridotto: nei cuori dilatati il peso del cuore, più dello spessore di parete, è il miglior parametro dell’ipertrofia.

Entità

  • Fino a 2-3 volte il peso normale: ipertensione sistemica, cardiopatia ischemica, stenosi aortica, insufficienza mitralica, cardiomiopatia dilatativa.
  • Fino a 3-4 volte: insufficienza aortica, cardiomiopatia ipertrofica.

Dall’ipertrofia allo scompenso

Squilibrio tra apporto e consumo di ossigeno: l’ipertrofia dei miociti non è accompagnata da un aumento proporzionale dei capillari, per cui l’apporto di ossigeno e nutrienti è ridotto; al tempo stesso il consumo di ossigeno è aumentato dal maggior carico di lavoro. Funzionalmente l’ipertrofia comporta aumento delle richieste metaboliche (massa, frequenza, contrattilità): il cuore ipertrofico è vulnerabile allo scompenso associato all’ischemia, potenzialmente mortale.

Le modificazioni che inizialmente migliorano la funzione possono esse stesse causare scompenso, tramite:

  • alterazione del metabolismo miocardico;
  • alterata distribuzione intracellulare del calcio;
  • apoptosi dei miociti;
  • riprogrammazione dell’espressione genica (espressione di miRNA).

Anatomia patologica nell’ICC

Il grado di alterazione strutturale non sempre riflette la gravità della disfunzione. All’autopsia i cuori con ICC sono in genere pesanti e dilatati, talvolta con pareti relativamente sottili, e mostrano ipertrofia microscopica di grado molto variabile.

  • Dopo un infarto, la perdita di miociti porta a ipertrofia da lavoro del miocardio vitale circostante.
  • Nelle valvulopatie il sovraccarico di pressione o di volume interessa il miocardio globalmente.

L’aumento della massa cardiaca si associa a eccesso di mortalità e morbilità; la cardiomegalia è un fattore di rischio indipendente di morte improvvisa.

Ipertrofia fisiologica

L’ipertrofia da esercizio intenso e regolare ha effetti diversi secondo il tipo di esercizio:

  • l’esercizio aerobico si associa a ipertrofia da carico di volume, con possibile aumento della densità capillare e riduzione di frequenza a riposo e pressione arteriosa: effetti positivi, detti ipertrofia fisiologica;
  • l’esercizio statico si associa a ipertrofia da carico di pressione, più correlata ad alterazioni dannose.

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