Cardiopatia Ipertensiva Sinistra

Definizione

La cardiopatia ipertensiva (CPi) è la conseguenza delle maggiori richieste imposte al cuore dall’ipertensione, che causa sovraccarico pressorio e ipertrofia ventricolare. È più spesso osservata nel cuore sinistro per ipertensione sistemica; l’ipertensione polmonare può causare la forma destra (vedi Cuore Polmonare (Cardiopatia Ipertensiva Destra)).

Patogenesi

L’ipertrofia è una risposta compensatoria al sovraccarico pressorio cronico, ma può diventare disfunzionale e portare a disfunzione miocardica, dilatazione, ICC e morte improvvisa.

Le pressioni elevate inducono ipertrofia dei miociti e fibrosi interstiziale, che aumentano spessore e rigidità della parete. Il sovraccarico cronico produce un’ipertrofia concentrica del ventricolo sinistro, spesso con dilatazione atriale sinistra per compromissione del riempimento diastolico. Un sovraccarico persistentemente elevato può provocare scompenso ventricolare con dilatazione.

Diagnosi anatomopatologica

Criteri minimi per la CPi sistemica:

  • ipertrofia ventricolare sinistra in assenza di altre malattie cardiovascolari, più
  • anamnesi di ipertensione oppure evidenza patologica di ipertensione in altri organi.

Epidemiologia

Lo studio di Framingham ha dimostrato che anche un’ipertensione lieve (poco oltre 140/90 mmHg), se abbastanza prolungata, induce ipertrofia ventricolare sinistra. Circa il 30% della popolazione USA ha un’ipertensione lieve.

Quadro clinico ed evoluzione

  • La CPi compensata può essere asintomatica, con sola evidenza ECG o ecocardiografica di ingrandimento ventricolare sinistro.
  • Spesso l’attenzione è richiamata da fibrillazione atriale (per ingrandimento atriale sinistro) o da ICC progressiva.

A seconda di gravità, durata, condizioni di base e adeguatezza della terapia, il paziente può:

  • avere una longevità normale e morire per altre cause;
  • sviluppare cardiopatia ischemica, per effetto sinergico dell’ipertensione sull’aterosclerosi coronarica e per l’aumentata richiesta di ossigeno del muscolo ipertrofico;
  • sviluppare danno renale o ictus come effetto diretto dell’ipertensione;
  • sviluppare insufficienza cardiaca progressiva o andare incontro a morte cardiaca improvvisa.

Terapia

Il controllo efficace dell’ipertensione può prevenire l’ipertrofia o farla regredire; normalizzando la pressione i rischi della CPi diminuiscono.

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