Ipertensione Arteriosa (Definizione e Cause)

Definizione

La pressione sanguigna deve restare in un intervallo ristretto: una pressione bassa causa perfusione inadeguata degli organi, con morte tissutale (infarto); una pressione elevata provoca danno d’organo e aterosclerosi.

La fonte scrive “morte o infezione dei tessuti”: “infezione” è con ogni probabilità un refuso per “infarto”.

La pressione è una variabile distribuita in modo continuo nella popolazione e gli effetti negativi crescono in proporzione all’elevazione: non esiste una soglia rigida di rischio cardiovascolare. Il rischio aterosclerotico aumenta di norma per valori >139/89 mmHg: con questa soglia circa il 20% della popolazione è iperteso. La soglia però non tiene conto di altri fattori di rischio, come il diabete.

Cause

  • Ipertensione essenziale: 90-95% dei casi. La causa è ignota; probabilmente multifattoriale, da accumulo di polimorfismi genetici e fattori ambientali.
  • Ipertensione secondaria: 5-10% dei casi.
    • Renale: glomerulonefrite acuta, nefropatia cronica, malattia policistica, stenosi dell’arteria renale, vasculite renale, tumori secernenti renina.
    • Endocrina: iperfunzione corticosurrenalica, ormoni esogeni, feocromocitoma, acromegalia, ipotiroidismo, ipertiroidismo, gravidanza.
    • Cardiovascolare: coartazione aortica, poliarterite nodosa, aumento del volume intravascolare, aumento della gittata cardiaca, rigidità dell’aorta.
    • Neurologica: psicogena, aumento della pressione intracranica, apnea da sonno, stress acuto, stress chirurgico.

Storia naturale

  • Prevalenza e vulnerabilità alle complicanze aumentano con l’età.
  • Complicanze: aumento del rischio aterosclerotico, ipertrofia, insufficienza cardiaca, demenza multi-infartuale, dissecazione aortica, insufficienza renale cronica.
  • È generalmente asintomatica fino alle fasi avanzate e può restare silente per anni.
  • Se non trattata, circa metà dei pazienti muore per cardiopatia ischemica, insufficienza cardiaca congestizia o ictus.
  • Il trattamento antipertensivo riduce drasticamente incidenza e mortalità delle patologie correlate all’ipertensione.

La fonte scrive “patologie non attribuibili all’ipertensione”: dal contesto si intendono quelle attribuibili; riformulato.

Ipertensione maligna

Circa il 5% dei casi: rapida ascesa dei valori pressori con decesso entro 2 anni se non trattata. Può svilupparsi in pazienti normotesi o sovrapporsi a un’ipertensione benigna preesistente. Valori (>200/120 mmHg), segni retinici e danno renale sono descritti in Nefrosclerosi Maligna e Ipertensione Maligna.

🔗 Collegamenti