Emorragia Intraparenchimale

Definizione

Rappresenta circa il 20% degli ictus (vedi Ictus Cerebri (Ischemico ed Emorragico)). A differenza dell’infarto, patologia dei grossi vasi, è essenzialmente una patologia dei piccoli vasi, perché nel parenchima cerebrale penetrano solo i piccoli vasi perforanti (vedi Vascolarizzazione del SNC (Poligono di Willis e Circolo Terminale)).

Eziologia

  • Primitiva: legata essenzialmente all’ipertensione e all’angiopatia cerebrale amiloidea (tipica dell’anziano).
  • Secondaria:
    • malformazioni artero-venose (MAV): gomitoli vascolari formati da connessioni anomale tra arteria e vena, soprattutto nel territorio dell’arteria silviana;
    • coagulopatie di qualunque tipo, compresa la CID;
    • rottura di aneurismi (vedi Aneurismi Intracranici (Generalità e Tipi)).

Sedi

Le sedi dipendono dalla causa.

  • 30% corticale, alla giunzione tra sostanza grigia e bianca (A) dei lobi frontali, parietali od occipitali. La causa è spesso l’angiopatia amiloidea: nell’anziano l’amiloide si accumula nei piccoli vasi penetranti/perforanti, rendendoli più fragili.
  • 70% ipertensiva. L’ipertensione causa dilatazioni fusiformi dei vasi perforanti, i microaneurismi di Charcot-Bouchard (vedi Microaneurismi di Charcot-Bouchard): microaneurismi miliari multifocali soprattutto in
    • arterie lenticolo-striate (nuclei della base, B e C);
    • arterie perforanti pontine (D);
    • arterie cerebellari (E);
    • giunzione cortico-midollare (A).

Conseguenze

  • L’emorragia ipertensiva coinvolge spesso i nuclei della base e la sostanza bianca del centro semiovale: è la grande emorragia cerebrale, mortale in molti casi o comunque causa di deficit gravi, tipicamente emiparesi/emiplegia controlaterale in base all’estensione. Quando coinvolge ampie strutture del SNC ha mortalità elevata.
  • L’angiopatia amiloidea ha mortalità minore, ma può causare deficit cognitivi o motori importanti in base alla sede del danno corticale (spesso lobi frontali od occipitali).

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