Limitazione della Coagulazione (Fibrinolisi ed Endotelio)
Schema della fibrinolisi. Fonte: Wikimedia Commons (Jfdwolff, CC BY-SA 3.0).
Fattori limitanti
La coagulazione deve restare confinata al sito della lesione vascolare per evitare conseguenze deleterie. I fattori che la limitano sono:
- Diluizione del sangue: il flusso ematico lava via i fattori della coagulazione attivati e li porta al fegato, dove vengono rimossi.
- Richiesta di fosfolipidi a carica negativa per l’attivazione dei fattori.
- Attivazione della cascata fibrinolitica: limita le dimensioni del coagulo e poi ne favorisce la dissoluzione.
Fibrinolisi
La fibrinolisi si esplica tramite la plasmina, che scinde la fibrina e ne ostacola la polimerizzazione.
- La plasmina deriva dal plasminogeno per azione del fattore XII e degli attivatori del plasminogeno, tra cui il t-PA: sintetizzato dalle cellule endoteliali, è attivo solo nelle sedi di trombosi recente, caratteristica che lo rende un ottimo farmaco.
- La plasmina è controllata dall’α2-antiplasmina, proteina plasmatica che ne inibisce la funzione.
- Il prodotto di degradazione del fibrinogeno/fibrina è il D-dimero, marker utile negli stati trombotici.
Endotelio: equilibrio pro- e anticoagulante
L’endotelio ha attività anticoagulante e procoagulante in equilibrio, che permette sia la formazione sia la dissoluzione dei coaguli. Le cellule endoteliali esprimono fattori che inibiscono la coagulazione e promuovono la fibrinolisi, prevenendo la trombosi e limitando la coagulazione ai siti di lesione. Quando sono danneggiate perdono le capacità antitrombotiche (Trombosi (Triade di Virchow)).
Attività antitrombotiche dell’endotelio sano:
- Effetti inibitori sulle piastrine: l’endotelio fa da barriera tra le piastrine e vWF e collagene subendoteliali; rilascia inoltre prostaciclina, monossido di azoto e adenosina difosfatasi.
- Effetti anticoagulanti: separa i fattori della coagulazione dal fattore tissutale della parete vascolare ed esprime fattori che si oppongono attivamente alla coagulazione: trombomodulina, recettore endoteliale della proteina C, molecole eparino-simili, inibitore della via del fattore tissutale (TFPI).
- Effetti fibrinolitici: sintesi di t-PA.
⚠️ La sbobina riporta “recettore endoteliale della vitamina C”: si tratta del recettore endoteliale della proteina C (EPCR).
🔗 Collegamenti
- Emostasi (Fasi del Processo) — 📋 fa parte di (stabilizzazione e riassorbimento)
- Cascata della Coagulazione (Vie, Trombina, PT e PTT) — 🔄 confronto (procoagulazione vs controregolazione)
- Piastrine (Granuli, Adesione e Aggregazione) — 🔄 confronto (inibizione endoteliale delle piastrine)
- Trombosi (Triade di Virchow) — ⬇️ conseguenza (perdita dell’antitrombosi endoteliale)
- Morfologia ed Evoluzione del Trombo — ➡️ evoluzione (dissolvimento del trombo)
- Coagulazione Intravascolare Disseminata (CID) — 🔗 stesso meccanismo (attivazione fibrinolitica)
- Embolia e Infarto Polmonare — 🔬 reperto diagnostico (D-dimero, fibrinolisi degli emboli)