Piastrine (Granuli, Adesione e Aggregazione)
Striscio di sangue periferico con una piastrina sovrapposta a un globulo rosso. Colorazione di Wright. Fonte: Wikimedia Commons (Mikael Häggström , M.D. Author info - Reusing images - Confl, CC0).
Ruolo nell’emostasi
Le piastrine hanno un ruolo fondamentale nell’emostasi: formano il tappo primario necessario a riparare il danno vascolare e creano una superficie che lega e concentra i fattori della coagulazione attivati.
Struttura
Sono frammenti cellulari discoidali, privi di nucleo, riversati nel sangue dai megacariociti del midollo osseo. Contengono due tipi di granuli:
- Granuli α: esprimono sulla membrana la molecola di adesione P-selectina; contengono fibrinogeno, fattore V, vWF e fattori proteici coinvolti nella cicatrizzazione (fibronectina, fattore piastrinico 4, PDGF — fattore di crescita piastrino-derivato, TGF-β — fattore di crescita trasformante β).
- Granuli densi (δ): contengono ATP, calcio, istamina, serotonina, adrenalina e ADP.
Sequenza di formazione del tappo piastrinico
Dopo un danno vascolare (es. trauma) le piastrine vengono a contatto con i costituenti del connettivo subendoteliale, in particolare vWF e collagene, e vanno incontro a una sequenza di reazioni:
- Adesione: mediata dal vWF, che fa da ponte tra il recettore di superficie piastrinico glicoproteina Ib (GpIb) e il collagene esposto.
- Cambiamento di forma: subito dopo l’adesione le piastrine assumono una forma “a riccio di mare” con punte acuminate; la glicoproteina di membrana IIb/IIIa aumenta la sua affinità per il fibrinogeno.
- Secrezione dei granuli (attivazione): completa l’attivazione piastrinica, innescata da trombina e ADP. La trombina agisce tramite i recettori attivati dalle proteasi (PAR); l’ADP proviene dai granuli densi. Attivazione e rilascio di ADP generano cicli successivi di attivazione (reclutamento). Le piastrine producono anche trombossano A2 (TXA2), agonista dell’aggregazione.
- Aggregazione: il cambio conformazionale della GpIIb/IIIa ne consente il legame con il fibrinogeno. L’aggregazione iniziale è reversibile; la contemporanea attivazione della trombina la stabilizza, provocando ulteriore attivazione e aggregazione e la contrazione irreversibile delle piastrine.
- Tappo emostatico secondario definitivo: nello stesso tempo la trombina converte il fibrinogeno in fibrina insolubile, che cementa le piastrine nella sede della lesione → Cascata della Coagulazione (Vie, Trombina, PT e PTT).
🔗 Collegamenti
- Emostasi (Fasi del Processo) — 📋 fa parte di (emostasi primaria)
- Cascata della Coagulazione (Vie, Trombina, PT e PTT) — 🔗 stesso meccanismo (trombina, fibrina)
- Limitazione della Coagulazione (Fibrinolisi ed Endotelio) — 🔄 confronto (effetti inibitori endoteliali sulle piastrine)
- Malattie Emorragiche (Classificazione e Rilevanza Clinica) — ⬇️ conseguenza (difetti dell’emostasi primaria)
- Trombosi (Triade di Virchow) — ⬇️ conseguenza (attivazione piastrinica da lesione endoteliale)
- Organizzazione del Midollo Osseo Normale — ⬆️ origine (megacariociti)
- Piastrine Educate dal Tumore — 🔗 stessa cellula (applicazione diagnostica)