Clinica della Trombosi (Venosa e Arteriosa)

Trombosi venosa profonda della gamba destra: si notano tumefazione e arrossamento. Fonte: Wikimedia Commons (James Heilman, MD, CC BY-SA 3.0).

Principio generale

Un trombo diventa clinicamente rilevante quando ostruisce un vaso o dà origine a emboli (Morfologia ed Evoluzione del Trombo). Il quadro dipende dalla sede:

  • i trombi venosi causano congestione ed edema dolorosi nei letti vascolari a valle dell’ostruzione e preoccupano per la tendenza a embolizzare nei polmoni;
  • i trombi arteriosi possono occludere vasi essenziali, con conseguenze gravi o fatali.

Trombosi venosa (flebotrombosi)

La maggior parte dei trombi si forma nelle vene superficiali o profonde della gamba.

  • Trombosi superficiale: interessa in genere il sistema della vena safena, soprattutto in presenza di varici. Provoca congestione locale, tumefazione, dolore e indolenzimento; edema e riduzione del ritorno venoso predispongono la cute a infezioni e ulcere.
  • Trombosi venosa profonda (TVP): interessa le grandi vene della gamba ed è la forma più pericolosa, perché i trombi tendono a dare emboli polmonari con infarto polmonare (Embolia e Infarto Polmonare). È asintomatica nella maggior parte dei casi, perché i circoli collaterali evitano l’edema.

Fattori di rischio più comuni della trombosi venosa: ipercoagulabilità, allettamento, immobilizzazione, insufficienza cardiaca congestizia, traumi, interventi chirurgici, ustioni, gravidanza.

Trombosi arteriosa e cardiaca

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