Colangiocarcinoma (Carcinoma dei Dotti Biliari)

Tumore a differenziazione biliare, decisamente più raro dell’epatocarcinoma e NON associato a cirrosi. Fattori di rischio: infestazioni parassitarie (Clonorchis, Opisthorchis — soprattutto in Estremo Oriente), steroidi anabolizzanti, litiasi intraepatica (displasia dei dotti biliari). Tipico delle donne anziane (> 60 anni).

Micrografia a forte ingrandimento di colangiocarcinoma, con cellule atipiche simili a quelle dei dotti biliari. Colorazione EE. Fonte: Wikimedia Commons (Nephron, CC BY-SA 3.0).

Displasia dei dotti biliari (BilIN)

La BilIN (Biliary Intraepithelial Neoplasia), un tempo BilIN 1/2/3, oggi distinta in low grade / high grade; è un parametro descritto in ogni referto di colangiocarcinoma.

Sede e morfologia

Può essere intraepatico o extraepatico. Le forme intraepatiche hanno distribuzione multicentrica (diffusione lungo gli spazi biliari), talora come grossa massa ilare; meno frequente l’invasione di porta/sovraepatiche. Tipica la marcata desmoplasia. Clinica non specifica (dolore locale, dimagrimento); nelle forme extraepatiche possibile ittero ostruttivo (litiasi intraepatica).

Metastasi e prognosi

Metastasi linfonodali o a distanza (a livello ovarico può simulare tumori mucinosi primitivi). Prognosi severa; terapia chirurgica (epatectomia parziale fino a trapianto).


(Integrazione da: AP 5 extra)

Secondo tumore epatico più comune dopo l’HCC (1–2/100.000), responsabile del 7% delle morti per cancro. Fattori di rischio aggiuntivi: colangite sclerosante primitiva, malattia congenita fibropolicistica del sistema biliare, infezione da HCV, esposizione al Thorotrast; nel Sud-Est asiatico infezione cronica da trematodi.

Classificazione anatomica:

  • Intraepatici (10%): incidenza in aumento, morte a ~6 mesi dalla diagnosi. Originano nel fegato non cirrotico e seguono gli spazi portali come massa arboriforme o nodulare; tipiche invasione vascolare, propagazione lungo i linfatici portali ed estesa metastatizzazione intraepatica.
  • Extraepatici (80–90%): comprendono i tumori peri-ilari (60%) — tumori di Klatskin, alla giunzione dei dotti epatici destro e sinistro, a crescita lenta, spiccata fibrosi e rare metastasi — e i tumori distali (25%) in sede periampollare (ampolla di Vater, carcinomi periampollari).

Morfologia: per lo più adenocarcinomi sclerosanti ben/moderatamente differenziati, marcatamente desmoplastici, con strutture ghiandolari/tubulari; possibili varianti miste CCA + HCC.

Patogenesi molecolare: sovraespressione di IL-6 con attivazione di AKT e MCL-1; iperespressione di COX-2, ERB-2, c-MET, KRAS; amplificazione di EGFR; riduzione di p53 e p16/INK4A.

Clinica: prurito e ittero ostruttivo, dolore tipo colelitiasi, colangite, massa epatica palpabile. Metastasi (in metà dei casi) a linfonodi, polmone, ossa, surreni, cervello.

Prognosi sfavorevole (sopravvivenza a 2 anni ~15%, diagnosi in fase terminale). Terapia: stenting/drenaggio biliare per il prurito e il dolore ostruttivo, chirurgia occasionale.

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